Comunicazione apertura di un secondo sportello della misura “Sviluppo Competenze specialistiche delle Pmi”
Si tratta di un regime di aiuto riservato alle micro, piccole e medie imprese (PMI) con unità locali nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia che prevede un contributo a fondo perduto pari al 50% per finanziare percorsi di formazione qualificati, in un’ottica anche di rafforzamento delle filiere di appartenenza, del personale dipendente delle Pmi, con l’obiettivo di accrescere le competenze in tema di innovazione tecnologica e transizione verde e digitale.
Non possono accedere al nuovo sportello le imprese che hanno già presentato domanda sul primo sportello (disciplinato dal decreto direttoriale del 26 gennaio 2026 e modificato da quello del 10 febbraio 2026), anche se relativa a un diverso percorso formativo.
Per tutto ciò che non è espressamente regolato dal decreto del 13 luglio 2026, la disciplina della misura Sviluppo competenze resta quella del decreto ministeriale 4 settembre 2025 e del decreto direttoriale 26 gennaio 2026, n. 177.
Le nuove domande potranno essere presentate dal 10 settembre 2026 al 21 dicembre 2026 esclusivamente attraverso la piattaforma informatica di Invitalia ed è finanziato dal Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027”, Azione 1.4.1.
Il nuovo sportello ha una dotazione finanziaria di 12.449.676 euro, incrementato dalle eventuali ulteriori risorse derivanti dall’esito delle istruttorie del precedente sportello.
Le domande possono essere presentate anche nell’ambito di progetti integrati sovraregionali.
Il contributo, concesso nel rispetto del regolamento de minimis, copre il 50% delle spese ammissibili. Per i progetti integrati sovraregionali è prevista una maggiorazione del 20% per micro e piccole imprese e del 10% per le medie imprese. Ogni percorso deve prevedere costi ammissibili compresi tra 10.000 e 60.000 euro ed essere realizzato in unità locali situate nelle sette regioni ammesse.
La formazione deve essere erogata da manager qualificati o da società di consulenza indipendenti rispetto all’impresa proponente, con esperienza comprovata nelle materie oggetto dell’intervento. I progetti vanno avviati entro 6 mesi dalla concessione e conclusi entro 12 mesi (con proroga massima di ulteriori 6 mesi) e possono riguardare le traiettorie della Strategia nazionale di specializzazione intelligente (S3), le tecnologie del regolamento STEP e i processi di transizione verde e digitale.
Per le PMI del Mezzogiorno si tratta di un’occasione concreta per finanziare la crescita delle competenze interne e accompagnare la doppia transizione digitale e verde, con un sostegno pubblico che copre metà dell’investimento in formazione.
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