Il regime forfettario perde lo sconto sui controlli legato all'uso della fattura elettronica: la novità è contenuta nello schema di Decreto correttivo Omnibus, con decorrenza dal 2026

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La novità è contenuta nella bozza del Decreto correttivo Omnibus legato alla riforma fiscale, che all’articolo 20 cancella la riduzione di un anno dei termini di decadenza per gli accertamenti fiscali.
Il perché è evidente: con l’estensione erga omnes dell’e-fattura, anche per le partite IVA minori, la disposizione premiale in vigore dal 1° gennaio 2020 legata all’uso facoltativo delle modalità digitali perde valore.

Approvato in esame preliminare nel corso del Consiglio dei Ministri del 10 giugno, e atteso ora al vaglio delle Commissioni competenti di Camera e Senato, il Decreto correttivo Omnibus aggiusta il tiro su alcune delle misure introdotte nell’ambito della riforma fiscale.
Rientra nel calderone delle novità legate all’attuazione della legge delega n. 111/2023 anche lo stop al regime premiale in materia di controlli per i forfettari che hanno un fatturato annuo costituito esclusivamente da fatture elettroniche.
Come evidenziato nella bozza di relazione illustrativa allo schema di decreto, la norma si inserisce tra le misure che puntano a semplificare il procedimento amministrativo, anche se a ben vedere si tratta di una misura di coordinamento che pare essere sfuggita nel lavoro di progressiva estensione degli obblighi di fatturazione elettronica anche per le partite IVA minori.

L’estensione dell’e-fattura cancella il premio, ma solo dal 2026
Dal 1° gennaio 2024 la fatturazione elettronica è diventata obbligatoria per tutti i forfettari (indipendentemente dal fatturato). Venuto meno il carattere di “scelta volontaria”, decade anche la ratio di premiare chi la usa.
Dal punto di vista della cornice più ampia delineata dalla riforma fiscale, e in particolare dall’articolo 17 della legge delega n. 111/2023, l’eliminazione del bonus è motivata alla luce dell’esigenza di uniformare e semplificare le procedure di accertamento dell’Agenzia delle Entrate, evitando regole frammentate e ormai superate dall’evoluzione tecnologica.

La cancellazione del beneficio non avrà valenza retroattiva.
Si specifica che il Decreto correttivo Omnibus non è ancora in vigore. 

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