Studi e ricerche

Bollettino di Dicembre su dati Excelsior - Reggio Emilia

Sono online i dati Excelsior relativi al mese di Dicembre, unitamente ai dati previsionali di Gennaio e Febbraio 2025
I dati offrono una panoramica importante sul fabbisogno occupazionale nella provincia di Reggio Emilia e le relative competenze richieste dal mercato del lavoro.

Per consultare il bollettino, aprire il file in allegato.

Ultima modifica
Mer 22 Gen, 2025

Bollettino di Dicembre su dati Excelsior - Parma

Sono online i dati Excelsior relativi al mese di Dicembre, unitamente ai dati previsionali di Gennaio e Febbraio 2025
I dati offrono una panoramica importante sul fabbisogno occupazionale nella provincia di Parma e le relative competenze richieste dal mercato del lavoro.

Per consultare il bollettino, aprire il file in allegato.

Ultima modifica
Mer 22 Gen, 2025

Bollettino di Dicembre su dati Excelsior - Piacenza

Sono online i dati Excelsior relativi al mese di Dicembre, unitamente ai dati previsionali di Gennaio e Febbraio 2025
I dati offrono una panoramica importante sul fabbisogno occupazionale nella provincia di Piacenza e le relative competenze richieste dal mercato del lavoro.

Per consultare il bollettino, aprire il file in allegato.

Ultima modifica
Mer 22 Gen, 2025

WIPO Global Awards 2025

La Camera di commercio Chieti Pescara invita le piccole imprese, startup e spin-out universitari a candidarsi al concorso WIPO Global Awards 2025.

Gli Awards premiano l'uso intelligente della proprietà intellettuale per l'impatto aziendale economico e sociale ed è aperto a piccole imprese, startup e spin-out universitari provenienti da tutto il mondo e dall'intera gamma di attività aziendali.

Una giuria indipendente di esperti selezionerà dieci imprese vincitrici, che saranno annunciate durante una cerimonia di premiazione durante le Assemblee WIPO a luglio 2025 presso la sede centrale WIPO a Ginevra, in Svizzera; in particolare, per quest’anno gli Awards saranno caratterizzati da menzioni speciali che premieranno le migliori donne imprenditrici e giovani imprenditrici, selezionate tra le aziende vincitrici.

I vincitori beneficeranno di un mentoring esclusivo per migliorare il loro utilizzo della proprietà intellettuale come risorsa strategica, che comprende la commercializzazione della proprietà intellettuale, la raccolta fondi, la creazione di partnership, il supporto pubblicitario e altro ancora.

L'obiettivo dei premi è incoraggiare la commercializzazione delle risorse di proprietà intellettuale, mettendo in risalto gli inventori, i creatori e gli imprenditori vincitori che utilizzano la proprietà intellettuale per raggiungere i propri obiettivi aziendali, generare reddito, creare posti di lavoro, affrontare le sfide locali e globali e supportare lo sviluppo della comunità e della nazione.

Le condizioni di partecipazione sono riportate nel seguente regolamento del concorso.

 

Come fare domanda

Le aziende sono invitate a presentare domanda entro il 31 marzo 2025, alle 23:59 Central European Time. 

Il modulo di domanda è disponibile in inglese, francese, spagnolo, arabo, cinese e russo.

Ulteriori informazioni e linee guida per l'applicazione sono disponibili qui.

Per maggiori informazioni visita il sito https://www.wipo.int/pressroom/en/articles/2025/article_0001.html

Ultima modifica
Lun 20 Gen, 2025

L’Italia guida l’Europa con il numero più alto di imprenditrici: un trend in crescita

L'Italia si conferma il paese con il maggior numero di imprenditrici nell'Unione Europea, segnando un importante progresso nell'inclusione femminile nel mondo del lavoro. I dati più recenti evidenziano una continua espansione dell'imprenditoria femminile, anche se restano ancora delle sfide da affrontare per garantire pari opportunità e accesso a finanziamenti.

Secondo un'analisi della CGIA di Mestre, il nostro Paese ha superato per numero di donne titolari di imprese nazioni come la Germania, la Francia e la Spagna, consolidando così un trend positivo nell'imprenditoria femminile. Le imprenditrici italiane sono ormai circa 1,4 milioni, pari al 23% del totale delle imprese attive, un dato che posiziona l'Italia al vertice dell'Europa.

Tuttavia, il percorso di crescita non è privo di ostacoli. Nonostante i progressi, infatti, le donne imprenditrici affrontano ancora significativi ostacoli legati all’accesso al credito, alla conciliazione tra vita professionale e familiare, e alla scarsità di reti di supporto e mentoring. Inoltre, i settori più coinvolti restano quelli tradizionali, come commercio, servizi e agricoltura, con una minore presenza nelle aree ad alta innovazione tecnologica.

Le istituzioni e le associazioni imprenditoriali sono chiamate a rafforzare il supporto alle donne che vogliono intraprendere attività autonome, attraverso politiche di incentivazione, programmi di formazione e l’eliminazione di barriere culturali e pratiche.

Questo trend positivo dimostra che, seppur con sfide ancora da superare, l’imprenditoria femminile in Italia è un motore sempre più importante per l’economia del Paese.

 

Ultima modifica
Mar 14 Gen, 2025

L’Italia guida l’Europa con il numero più alto di imprenditrici: un trend in crescita

L'Italia si conferma il paese con il maggior numero di imprenditrici nell'Unione Europea, segnando un importante progresso nell'inclusione femminile nel mondo del lavoro. I dati più recenti evidenziano una continua espansione dell'imprenditoria femminile, anche se restano ancora delle sfide da affrontare per garantire pari opportunità e accesso a finanziamenti.

Secondo un'analisi della CGIA di Mestre, il nostro Paese ha superato per numero di donne titolari di imprese nazioni come la Germania, la Francia e la Spagna, consolidando così un trend positivo nell'imprenditoria femminile. Le imprenditrici italiane sono ormai circa 1,4 milioni, pari al 23% del totale delle imprese attive, un dato che posiziona l'Italia al vertice dell'Europa.

Tuttavia, il percorso di crescita non è privo di ostacoli. Nonostante i progressi, infatti, le donne imprenditrici affrontano ancora significativi ostacoli legati all’accesso al credito, alla conciliazione tra vita professionale e familiare, e alla scarsità di reti di supporto e mentoring. Inoltre, i settori più coinvolti restano quelli tradizionali, come commercio, servizi e agricoltura, con una minore presenza nelle aree ad alta innovazione tecnologica.

Le istituzioni e le associazioni imprenditoriali sono chiamate a rafforzare il supporto alle donne che vogliono intraprendere attività autonome, attraverso politiche di incentivazione, programmi di formazione e l’eliminazione di barriere culturali e pratiche.

Questo trend positivo dimostra che, seppur con sfide ancora da superare, l’imprenditoria femminile in Italia è un motore sempre più importante per l’economia del Paese.

 

Ultima modifica
Mar 14 Gen, 2025

L’Italia guida l’Europa con il numero più alto di imprenditrici: un trend in crescita

L'Italia si conferma il paese con il maggior numero di imprenditrici nell'Unione Europea, segnando un importante progresso nell'inclusione femminile nel mondo del lavoro. I dati più recenti evidenziano una continua espansione dell'imprenditoria femminile, anche se restano ancora delle sfide da affrontare per garantire pari opportunità e accesso a finanziamenti.

Secondo un'analisi della CGIA di Mestre, il nostro Paese ha superato per numero di donne titolari di imprese nazioni come la Germania, la Francia e la Spagna, consolidando così un trend positivo nell'imprenditoria femminile. Le imprenditrici italiane sono ormai circa 1,4 milioni, pari al 23% del totale delle imprese attive, un dato che posiziona l'Italia al vertice dell'Europa.

Tuttavia, il percorso di crescita non è privo di ostacoli. Nonostante i progressi, infatti, le donne imprenditrici affrontano ancora significativi ostacoli legati all’accesso al credito, alla conciliazione tra vita professionale e familiare, e alla scarsità di reti di supporto e mentoring. Inoltre, i settori più coinvolti restano quelli tradizionali, come commercio, servizi e agricoltura, con una minore presenza nelle aree ad alta innovazione tecnologica.

Le istituzioni e le associazioni imprenditoriali sono chiamate a rafforzare il supporto alle donne che vogliono intraprendere attività autonome, attraverso politiche di incentivazione, programmi di formazione e l’eliminazione di barriere culturali e pratiche.

Questo trend positivo dimostra che, seppur con sfide ancora da superare, l’imprenditoria femminile in Italia è un motore sempre più importante per l’economia del Paese.

 

Ultima modifica
Mar 14 Gen, 2025

L’Italia guida l’Europa con il numero più alto di imprenditrici: un trend in crescita

L'Italia si conferma il paese con il maggior numero di imprenditrici nell'Unione Europea, segnando un importante progresso nell'inclusione femminile nel mondo del lavoro. I dati più recenti evidenziano una continua espansione dell'imprenditoria femminile, anche se restano ancora delle sfide da affrontare per garantire pari opportunità e accesso a finanziamenti.

Secondo un'analisi della CGIA di Mestre, il nostro Paese ha superato per numero di donne titolari di imprese nazioni come la Germania, la Francia e la Spagna, consolidando così un trend positivo nell'imprenditoria femminile. Le imprenditrici italiane sono ormai circa 1,4 milioni, pari al 23% del totale delle imprese attive, un dato che posiziona l'Italia al vertice dell'Europa.

Tuttavia, il percorso di crescita non è privo di ostacoli. Nonostante i progressi, infatti, le donne imprenditrici affrontano ancora significativi ostacoli legati all’accesso al credito, alla conciliazione tra vita professionale e familiare, e alla scarsità di reti di supporto e mentoring. Inoltre, i settori più coinvolti restano quelli tradizionali, come commercio, servizi e agricoltura, con una minore presenza nelle aree ad alta innovazione tecnologica.

Le istituzioni e le associazioni imprenditoriali sono chiamate a rafforzare il supporto alle donne che vogliono intraprendere attività autonome, attraverso politiche di incentivazione, programmi di formazione e l’eliminazione di barriere culturali e pratiche.

Questo trend positivo dimostra che, seppur con sfide ancora da superare, l’imprenditoria femminile in Italia è un motore sempre più importante per l’economia del Paese.

 

Ultima modifica
Mar 14 Gen, 2025

L’Italia guida l’Europa con il numero più alto di imprenditrici: un trend in crescita

L'Italia si conferma il paese con il maggior numero di imprenditrici nell'Unione Europea, segnando un importante progresso nell'inclusione femminile nel mondo del lavoro. I dati più recenti evidenziano una continua espansione dell'imprenditoria femminile, anche se restano ancora delle sfide da affrontare per garantire pari opportunità e accesso a finanziamenti.

Secondo un'analisi della CGIA di Mestre, il nostro Paese ha superato per numero di donne titolari di imprese nazioni come la Germania, la Francia e la Spagna, consolidando così un trend positivo nell'imprenditoria femminile. Le imprenditrici italiane sono ormai circa 1,4 milioni, pari al 23% del totale delle imprese attive, un dato che posiziona l'Italia al vertice dell'Europa.

Tuttavia, il percorso di crescita non è privo di ostacoli. Nonostante i progressi, infatti, le donne imprenditrici affrontano ancora significativi ostacoli legati all’accesso al credito, alla conciliazione tra vita professionale e familiare, e alla scarsità di reti di supporto e mentoring. Inoltre, i settori più coinvolti restano quelli tradizionali, come commercio, servizi e agricoltura, con una minore presenza nelle aree ad alta innovazione tecnologica.

Le istituzioni e le associazioni imprenditoriali sono chiamate a rafforzare il supporto alle donne che vogliono intraprendere attività autonome, attraverso politiche di incentivazione, programmi di formazione e l’eliminazione di barriere culturali e pratiche.

Questo trend positivo dimostra che, seppur con sfide ancora da superare, l’imprenditoria femminile in Italia è un motore sempre più importante per l’economia del Paese.

 

Ultima modifica
Mar 14 Gen, 2025

SNSvS: bando da 315 milioni per progetti innovativi

Bando MASE nell’ambito della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile: finanziamenti ai progetti di transizione ecologica e inclusione sociale.

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha pubblicato un avviso pubblico da 315 milioni di euro destinato a promuovere progetti innovativi in ambito ambientale, sociale ed economico, nell’ambito della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS) e per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità previsti dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

L’Avviso si rivolge a università, enti e istituti di ricerca, fondazioni e consorzi. La scadenza per la presentazione delle domande è il 9 marzo 2025.

SNSvS e obiettivi del bando MASE 

Il bando è finalizzato a supportare interventi che favoriscano la transizione ecologica e il miglioramento delle condizioni sociali ed economiche, con un’attenzione particolare alla riduzione delle disuguaglianze e alla rigenerazione urbana. Le risorse saranno destinate a progetti che integrano innovazione tecnologica e sostenibilità, con un impatto misurabile sul territorio e sulle comunità.

Quali progetti si possono presentare

Il bando è aperto a enti pubblici, associazioni, imprese e soggetti privati che presentino progetti coerenti con i seguenti pilastri della Strategia Nazionale.

  • Economia circolare: promozione del riutilizzo e riciclo dei materiali.
  • Transizione energetica: sviluppo di energie rinnovabili e interventi di efficientamento energetico.
  • Rigenerazione urbana: interventi per migliorare la qualità della vita nei centri abitati.
  • Inclusione sociale: progetti per ridurre le disuguaglianze e promuovere l’equità.
  • Conservazione della biodiversità: azioni per tutelare ecosistemi e habitat naturali.

Come accedere ai fondi

Le domande possono essere presentate tramite la piattaforma dedicata sul sito ufficiale del Ministero dell’Ambiente (mase.gov.it) entro i termini indicati nel bando. Ogni progetto sarà valutato in base a criteri di innovazione, sostenibilità, impatto territoriale e scalabilità.

Integrazione con il PNRR

I fondi si integrano con le risorse già allocate nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), rafforzando le politiche di transizione ecologica e resilienza sociale ed economica dell’Italia. La complementarità tra le due misure rappresenta una leva fondamentale per accelerare il cambiamento richiesto dalle sfide globali.

Ultima modifica
Ven 10 Gen, 2025