Studi e ricerche

Dati sull’imprenditoria femminile bergamasca nel 2022

A Bergamo 1 impresa su 5 è femminile

A fine 2022 le imprese femminili attive a Bergamo, ossia quelle in cui la proprietà e il controllo sono detenuti in prevalenza da donne, erano 17.217, pari a un quinto (20,8%) delle imprese totali, valore lievemente superiore all’incidenza percentuale lombarda (19,7%), ma inferiore a quella italiana (22,8%). Tra il 2018 e il 2022 la quota di imprese femminili sul totale delle attive provinciali è passata dal 19,9% al 20,8%.

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Lun 28 Ago, 2023

Il quadro economico bolognese - lo scenario di previsione ad aprile 2023

E' disponibile, dal centro studi della Camera di commercio, lo scenario di previsione ad aprile 2023.
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Mer 19 Lug, 2023

2° Rapporto Economia Alto Lazio 2022

Giornata dell'Economia

La Camera di Commercio di Rieti-Viterbo si presenta con il secondo Rapporto economico sull’Alto Lazio. Un nuovo Rapporto sulle province di Rieti e Viterbo. 

Il Rapporto economico dell’Alto Lazio contiene la sintesi dei tradizionali dati di carattere statisticoeconomico di fonte camerale oltre ad una serie di indicatori utili per approfondire l’analisi della situazione economica ed imprenditoriale di questa vasta Area

 

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Mer 26 Lug, 2023

Economic Challenge 2023

Incontro evento 28-29 Settembre 2023 Sacro Convento di Assisi

Dopo un biennio durissimo a causa della pandemia,  l’aumento dei prezzi delle materie prime, il rincaro energetico e la crisi bellica in Europa dell’Est, l’Economic Challenge 2023 si propone come momento di riflessione per approfondire le migliori strategie per costruire un futuro d’impresa sostenibile e affrontare i megatrends che influiscono sui mercati.

L’evento focalizzato sull’andamento socioeconomico delle imprese, sulla sostenibilità e sulle proiezioni a medio-lungo termine, e vuole rappresentare un momento di riflessione utile ad affrontare con successo i cambiamenti di scenario in atto, e occasione per discutere e valutare soluzioni strategiche per il rilancio dell’economia.

Per aggiornamenti sul programma e i relatori https://economicchallenge.it/

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Mar 22 Ago, 2023

Distretti e territori: esplorare dove nasce la nuova impresa

Imprenditori per necessità nel centro sud della penisola. Imprenditori per opportunità nel nord Italia. Sia al Nord che al Sud l’impresa nasce per le conoscenze del neo-imprenditore sul mercato.

L'Indagine 2022 Excelsior Nuove imprese - caratteristiche e fabbisogni professionali delle nuove imprese realizzato da Unioncamere e ANPAL fornisce dati interessanti. L’andamento delle iscrizioni presenta delle differenziazioni nelle diverse aree geografiche del Paese. Il Nord Est mostra i dati più incoraggianti, 2022 su 2021: è infatti l’unica area d’Italia con una lieve crescita di nuove imprese (+ 171; - 1.314 nel Nord Ovest; - 1.375 nel Centro). Dopo una buona crescita di nuove imprese nel 2021, il Sud indietreggia, scendendo a 41.198 aperture (in calo di oltre 4 mila unità). 

Dai dati sulla quota di nuove imprese sul totale delle imprese iscritte e anche dalla dinamica della natimortalità di impresa ricaviamo invece un trend di segno inverso. Tutte le regioni del Centro e del Sud Italia, ad eccezione dell’Umbria e delle Marche, hanno un rapporto percentuale superiore all’80% tra nuove imprese e imprese iscritte, mentre nessuna Regione del Nord produttivo supera tale quota. Campania (85,4%), Molise (85,3%) e Lazio (85,0%) sono le Regioni con i risultati migliori nel rapporto tra nuove imprese e numero di imprese iscritte. 

Un dato di verifica che viene spesso utilizzato nella ricerca sulle neo-imprese è la natimortalità, parametro di dinamismo del mondo aziendale. 

Nel 2022, la vitalità del sistema delle imprese italiane è tornata sui livelli antecedenti la pandemia, rallentando quindi sensibilmente rispetto al forte recupero del 2021. La dinamica più contenuta ha interessato tutte le forme giuridiche, tutte le regioni e tutti i settori di attività economica. Il contributo più rilevante ai risultati 2022 è venuto dal settore delle costruzioni, cui si deve oltre il 40% del saldo nazionale, ma buoni anche i risultati per le attività professionali scientifiche e tecniche e i servizi alle imprese. Hanno chiuso invece in territorio negativo, più penalizzati dal caro energia e dalle dinamiche inflattive, il commercio, l’agricoltura e le attività manifatturiere.  

Un dato molto interessante arriva dalle differenze territoriali che si registrano nelle motivazioni all’apertura di una nuova azienda. Se, sia al Nord che al Sud, l’impresa nasce per le conoscenze del neo-imprenditore sul mercato (l’oscillazione di questa scelta è bassissima: si va dal 54,5% del Nord Est e del Centro al 52,8% del Nord Ovest, passando per un 54,2% del Sud) o per il tentativo di avere successo personale ed economico (anche qui la differenza è limitata), la vera differenza la fanno tre dati: 

  1. la necessità di trovare un primo o un nuovo lavoro è più forte al Sud (24,8%) che al Nord (20,9% Nord Ovest, 18,1% Nord Est), con il Centro che si colloca in una posizione mediana (22,7%); 

  2. la difficoltà a trovare un lavoro dipendente stabile è massima nel Sud e Isole (19,8%), media al Centro (16,7%) e al Nord Ovest (16%), minima al Nord Est (12,9%); 

  3. l’insoddisfazione per il precedente lavoro è invece massima al Nord (25,7% Nord Ovest, 27,3% Nord Est), media al Centro (23,3%), minima al Sud (20,8%). 

Mettendo insieme i primi due dati che sono relativi alla ricerca di un lavoro, potremmo effettivamente rilevare una preponderanza di “imprenditorialità per necessità” nella parte centrale e soprattutto meridionale della penisola. Guardando la terza componente, più spostata sul gradimento qualitativo del lavoro precedente, le regioni settentrionali sembrerebbero caratterizzarsi per una presenza più alta di “imprenditorialità per opportunità”

Per maggiori informazioni consulta l’Indagine 2022 Excelsior Nuove imprese - caratteristiche e fabbisogni professionali delle nuove imprese

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Ven 01 Set, 2023

coLABoRA: uno spazio di coworking e un incubatore di impresa.

Quando è stato pensato il progetto coLABoRA, nel 2013, gli spazi di coworking e incubatori d’impresa erano ancora qualcosa di astratto per la città di Ravenna. Ma l’esigenza la si sentiva: come un vento che soffia sottile ma pungente, la necessità di dare risposte e creare nuove opportunità era tangibile. Bisognava fare qualcosa.

L’idea arriva dall’Assessorato allo Sviluppo Economico del Comune di Ravenna e da Fondazione Eni Enrico Mattei, a cui si aggiungono per collaborare Fondazione Flaminia, Camera di Commercio e Provincia di Ravenna. L’obiettivo è facilitare la condivisione di competenze, relazioni e saperi innovativi capaci di valorizzare il territorio e di andare incontro ad una cittadinanza sempre più attiva e intraprendente. L’obiettivo è seguire il vento.

Il paragone con il vento è calzante. Il vento per alcuni è una gioia, una vera manna dal cielo; per altri solo una noia o una causa in più di mal di testa. Ma che piaccia oppure no, il vento ha una caratteristica fondamentale: non può essere ignorato. Il vento trasporta odori, polveri, sapori. Il vento trasporta voci e idee nuove. E il vento che coLABoRA ha raccolto, che soffia in Europa così come a Ravenna, dove sa di mare, e dove dalla Darsena spira fino al centro città, parla di innovazione, di sviluppo, di nuovi modi di lavorare e collaborare.

Ascoltando il vento inizia così piano piano a prendere forma il progetto coLABoRA.

Per collaborare e condividere qualcosa è da sempre necessario, oltre alle persone, uno spazio dove poterlo fare. Viene così per prima cosa individuato il luogo: l’Ex Magazzino della Dogana, uno stabile in disuso nella Darsena di Città. Arriva poi il bando della Regione Emilia Romagna e grazie a questo, e al sostegno di Eni, il progetto prende avvio.

Oggi coLABoRA è uno spazio di coworking e incubatore di impresa che accoglie liberi professionisti, PMI e startup.

Da maggio 2016 a maggio 2018 lo spazio è stato dato in gestione, tramite bando pubblico, a un'associazione temporanea d'impresa composta da Romagna Tech (ex Centuria), Ethic Solution e Kirecò. Da giugno 2018 la gestione degli spazi è svolta direttamente dal Comune di Ravenna, mentre il percorso di formazione, accompagnamento e incubazione da Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM), in virtù degli accordi di collaborazione tra Eni e il Comune di Ravenna. Dal 2020 affianca FEEM anche Joule, la scuola di Eni per l'impresa.

coLABoRA è inoltre entrato a far parte di in-ER, la Rete degli Incubatori della Regione Emilia-Romagna, e collaborano al progetto anche i diversi partner della Rete Alta Tecnologia dell'Emilia-Romagna.

Dove una volta si fermavano le merci provenienti da tutto il mondo, oggi prendono vita idee innovative e si aiutano gli audaci a costruirsi un futuro lavorativo con le proprie capacità.

Per informazioni:

info@colaboravenna.it - https://colaboravenna.it/

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Ven 14 Lug, 2023

EmiliaRomagnaSTARTUP è l’iniziativa di ART-ER per startup e aspiranti imprenditori con idee di business innovative.

Il portale offre un servizio di primo orientamento, informazioni complete su tutti i bandi dedicati esistenti, risposte on line da parte di consulenti ed esperti, partecipazione gratuita a fiere, ricerca di finanziatori, incontri di networking, matching con imprese consolidate e manager. Si possono trovare inoltre gli ultimi aggiornamenti su finanziamenti, iniziative ed eventi.

EmiliaRomagnaSTARTUP offre opportunità esclusive per le startup:

  • Infodesk, il servizio di primo orientamento su tutte le province del territorio, presso gli spazi AREA S3 di ART-ER
  • Informazioni sempre aggiornate su bandi, incentivi e iniziative 
  • Pool di esperti su disciplina del lavoro, tutela della proprietà intellettuale, crowdfunding, temi fiscali, amministrativi e societari, accesso a capitali e finanza
  • Incubazione presso Le Serre di ART-ER
  • Percorsi di formazione e Internazionalizzazione in Silicon Valley
  • Partecipazione a fiere nazionali e internazionali, con accesso gratuito tramite bando
  • Altri servizi come ricerca finanziatori, incontri di networking, matching con imprese consolidate e manager. 

Lanciata nel 2011, EmiliaRomagnaSTARTUP ha dato vita a una community di 450 startup innovative e 80 organizzazioni.

Pari opportunità di accesso all’innovazione e un supporto concreto per aiutare i giovani imprenditori e aspiranti tali a tradurre la propria idea in realtà: questi gli obiettivi al centro delle politiche di sviluppo della Regione Emilia-Romagna che, in collaborazione con ART-ER e con il Programma Operativo del Fondo europeo di sviluppo regionale, ha creato EmiliaRomagnaStartUp aggregando tutta la rete di soggetti che in regione forniscono un supporto alle nuove imprese.

 

Per informazioni:

info@emiliaromagnastartup.it - https://www.emiliaromagnastartup.it/it/eventi

 

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Ven 14 Lug, 2023

U-Start Incubatore di impresa della Bassa Romagna

La nascita di nuove iniziative imprenditoriali rappresenta una delle leve più significative per lo sviluppo economico del territorio.

A tal fine U-START Incubatore di Impresa della Bassa Romagna supporta dal 2003 la creazione e lo sviluppo di nuove imprese nel settore del terziario avanzato, offrendo ad aspiranti imprenditori e startupper competenze, network e servizi affinché le idee innovative possano tradursi in progetti concreti.

Promosso dall'Unione dei Comuni della Bassa Romagna, l’Incubatore si sviluppa su una superficie complessiva di circa 250 metri quadrati articolati in 5 moduli di metratura variabile attrezzati per ospitare nuove imprese.

Per informazioni contattare:

https://www.ustart.it/

Romagna Tech

Via Granarolo, 62
48018 Faenza (RA)

Tel. +39 0546 670360
Referente: Dott. Dario Monti
email: dario.monti@romagnatech.eu
sito: www.romagnatech.eu

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Ven 14 Lug, 2023

Dati sull’imprenditorialità giovanile in Umbria

Esiti dell’indagine della Camera di Commercio sull’imprenditorialità giovanile derivanti dai dati del Sistema Camerale e dell’Istat per l'anno 2022

Sono stati elaborati i dati relativi alle imprese giovanili operanti in Umbria al 31 dicembre 2022 divisi per comuni e tipologie produttive.

La graduatoria di tutti i comuni umbri per numero di imprese giovanili ogni 100 abitanti tra 18 e 35 anni vede in testa Orvieto (per i comuni sopra i 10 mila abitanti), Gualdo Cattaneo (tra 5mila e 10mila residenti) e Monteleone di Spoleto (fino a 5mila abitanti), tre municipi caratterizzati da un peso elevato del turismo nell’economia comunale. 

Nel confronto con le altre regioni l’Umbria in tema di imprese giovanili (4,7) è nella media nazionale (4,8), con la provincia di Terni (5,1) che mostra un dato più elevato di quella di Perugia. In valori assoluti, a dicembre 2022 esistono in Umbria 6mila 900 imprese giovanili registrate. 

i dati completi possono essere consultati al seguente link https://www.umbria.camcom.it/la-camera/comunicati-stampa/imprenditorialita-giovanile-in-umbria-sul-podio-piu-alto-vanno-orvieto-per-i-comuni-sopra-i-10-mila-abitanti-gualdo-cattaneo-tra-5mila-e-10mila-residenti-e-monteleone-di-spoleto-fino-a-5mila-abitanti. 

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Gio 13 Lug, 2023

Rapporto Milano Produttiva 2023

Presentato il Rapporto annuale “Milano Produttiva”, realizzato dal Servizio Studi Statistica e Programmazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, giunto quest’anno alla sua 33esima edizione.

Il Rapporto 2023 è diviso in due parti, nella prima si analizza l’andamento economico dei tre territori nel 2022 da cui emerge come la macro area di Milano, Monza Brianza e Lodi continui a registrare dei risultati positivi, nonostante il clima di incertezze geopolitiche ed economiche legate alle conseguenze della pandemia, lo scoppio del conflitto russo-ucraino e la recente crisi energetica.
Nella seconda parte, intitolata “Forme dell’attrattività e processi di internazionalizzazione”, il Rapporto si concentra sulla dimensione globale della macro area di Milano, Monza Brianza e Lodi e sui nuovi scenari globali che si stanno delineando.

Scarica qui il Rapporto 2023.
 

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Mar 25 Lug, 2023