Lazio

Percorso di Tutoraggio per startup e Pmi innovative

Lazio Innova apre una nuova finestra per le candidature al Percorso di tutoraggio rivolto a startup e Pmi

Il Percorso offre un accompagnamento strutturato e personalizzato, basato su servizi specialistici erogati da professionisti esperti, tra cui: gestione d’impresa; tutela della proprietà intellettuale (IPR); contrattualistica; marketing e sviluppo commerciale.

A ciascuna impresa sarà assegnato un tutor di Lazio Innova che guiderà la definizione di un piano di lavoro, l’attivazione dei servizi necessari e il raggiungimento degli obiettivi di crescita.

Il percorso, che prevede opportunità di networking con investitori, partner industriali, università e centri di ricerca, ha una durata di 12 mesi, e su richiesta può includere servizi di facilities presso le sedi degli Spazi Attivi.

L’iniziativa è parte del Progetto “Potenziamento Rete Spazio Attivo”, finanziato dal PR Lazio FESR 2021/2027 – Obiettivo Specifico 1.3 Rafforzare la crescita sostenibile e la competitività delle PMI e la creazione di posti di lavoro nelle PMI, anche grazie agli investimenti produttivi, attraverso il quale la Regione Lazio punta a potenziare l’offerta della rete Spazio Attivo in termini di servizi a sostegno dell’imprenditorialità.

In questo contesto Lazio Innova si qualifica come incubatore certificato ai sensi del D.L. n. 179/2012 e s.m.i.: chi si rivolge alla rete Spazio Attivo può così accedere a tutte le opportunità offerte dalla normativa per le startup e le PMI innovative.

Le domande devono essere presentate online dal 15 luglio al 1° settembre 2026.

Per saperne di più e presentare le candidature vai alla pagina dedicata.

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Mar 21 Lug, 2026

Al via la nuova Women TechEU Open Call

È stata lanciata la nuova Women TechEU Open Call, progetto che punta a sostenere 160 startup guidate da donne, aiutandole a trasformarsi in leader tecnologici.

I progetti devono basarsi su scoperte scientifiche o ingegneristiche complesse, escludendo l’uso o il semplice adattamento di tecnologie standard già esistenti (es. piattaforme di e-commerce o e-learning tradizionali).

I settori d’elezione includono l’intelligenza artificiale (AI), le biotecnologie, i materiali avanzati, la robotica e le tecnologie quantistiche.

Dal punto di vista tecnologico, il programma si rivolge a startup che sviluppano soluzioni collocate tra TRL 4 e TRL 6, quindi in una fase già avanzata rispetto alla semplice idea progettuale ma non ancora giunte a un prodotto di mercato.

Sono ammesse esclusivamente le aziende private costituite legalmente da un minimo di 6 mesi fino a un massimo di 5 anni. L’impresa deve qualificarsi come PMI secondo i parametri europei (meno di 250 dipendenti, fatturato inferiore a 50 milioni di euro o bilancio totale non superiore a 43 milioni di euro) e deve trattarsi di una piccola-media impresa (Sme) autonoma. Sul piano finanziario, non deve aver raccolto più di 1 milione di euro in equity.

Il programma mette a disposizione un budget complessivo di 12 milioni di euro e prevede il sostegno diretto a 160 startup selezionate. Ciascuna startup riceverà un grant di 75.000 euro, accompagnato da un percorso di supporto imprenditoriale della durata di sei mesi.

Il bando è strutturato secondo un modello a scadenze multiple e adotta una procedura di selezione divisa in due fasi (la verifica dei requisiti e la valutazione della proposta completa):

- 16 settembre 2026 (ore 17:00)

- 14 gennaio 2027 (ore 17:00)

- 13 maggio 2027 (ore 17:00)

- 29 luglio 2027 (ore 17:00)

Per saperne di più

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Mar 21 Lug, 2026

Bando Voucher Doppia Transizione digitale ed ecologica - Anno 2026

Con deliberazione della Giunta n.48, del 7 luglio 2026 la Camera di Commercio di Frosinone-Latina ha emanato il “Bando Voucher Doppia Transizione Digitale ed Ecologica Anno 2026” con il quale intende supportare finanziariamente le Micro, Piccole e Medie Imprese delle province di Frosinone e Latina nell’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate e l’attivazione di processi di sostenibilità aziendale. I contributi, a fondo perduto, sono destinati alle imprese che investono nell’acquisto di tecnologie e di servizi di consulenza e formazione che abbiano le caratteristiche specificate nell’art. 7 del Bando.

Le risorse complessivamente stanziate ammontano a € 500.000,00 e saranno concesse sotto forma di voucher con un importo unitario massimo pari a € 10.000,00. Sarà inoltre prevista una premialità unica di € 250,00 alle imprese in possesso di uno o dei seguenti requisiti previsti: 

  • Rating di legalità

  • Certificazione della parità di genere. 

L’entità massima dell’agevolazione (senza considerare l’eventuale premialità) non potrà superare il 70% delle spese ammissibili e le spese effettivamente sostenute e valutate ammissibili a seguito di istruttoria dovranno essere pari o superiori all’importo minimo di € 4.000,00.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, trasmesse tramite la piattaforma ReStart di Infocamere (assistenza telefonica 049 2015200), accedendo al link https://restart.infocamere.it.

Si evidenzia che quest’anno, a partire dalle ore 10:00 dell’8 luglio 2026, sarà possibile accedere alla piattaforma suindicata per la compilazione della domanda e il precaricamento della documentazione richiesta.

Successivamente le domande dovranno essere inviate telematicamente dalle ore 11:00 del 25 settembre 2026 fino alle ore 16:00 del 10 novembre 2026; saranno automaticamente escluse le domande presentate prima e dopo tali termini.

Tutte le attività dovranno essere realizzate a partire dal 1° gennaio 2026 fino al 30 aprile 2027.

Sono ammissibili alle agevolazioni, le imprese che, alla data di presentazione della domanda, pena l’inammissibilità della stessa, e fino alla liquidazione del contributo, presentino i requisiti di cui all’art. 4 del Bando indicato.

Per le imprese ammesse a contributo l’erogazione del voucher avverrà solo dopo l’invio della rendicontazione da parte dell’impresa beneficiaria che dovrà essere trasmessa, mediante piattaforma Restart, entro e non oltre le ore 16:00 del 1° giugno 2027, pena la revoca del voucher.

Su ciascun documento di spesa emesso dovrà obbligatoriamente essere riportato il Codice Unico di Progetto (CUP) indicato dall’Ente camerale nell’elenco delle domande ammesse e finanziabili, pubblicato sul sito istituzionale, sezione “Bandi Contributi”, nella pagina relativa al presente bando.

 Le informazioni pubblicate su questa pagina non sono esaustive, pertanto si invita a leggere attentamente il testo del Bando.

Per informazioni pid@frlt.camcom.it.

 

Bando
Modulo domanda
Modulo procura
Modulo servizi
Modulo autocertificazioni ai sensi dell'art.4, comma 1, lettera j del Bando
Modulo autocertificazioni ulteriori fornitori
Guida ReStart Beneficiari
Guida ReStart Intemediari

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Lun 13 Lug, 2026

Best practices di innovazione e sostenibilità nell’agricoltura

Webinar gratuito giovedì 9 luglio: Produzione di uova in allevamento diffuso

L’Azienda speciale Centro Italia della CCIAA di Rieti Viterbo, in collaborazione con l’ODAF di Viterbo e con il contributo dell’Ente camerale, promuove anche per l’anno 2026 un ciclo di seminari gratuiti,  rivolti a operatori pubblici e privati e professionisti.   

Il prossimo appuntamento dedicato alle best practices di innovazione e sostenibilità nell’agricoltura riguarderà:

Produzione di uova in allevamento diffuso

previsto per il 9 luglio 2026 - orario 15.30 – 16.30

Relatore: Dott. Agronomo Alberto CardarelliLe uova di casa - Agricoltura diffusa s.r.l.

Link di registrazione ai webinar sulla piattaforma Zoom:

https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_FEbEcYW7SPqX7qi6gDQmWw

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Mer 08 Lug, 2026

Avviso pubblico Lazio Terra di Cinema edizione 2026

L’avviso sostiene la realizzazione di progetti destinati ad attività culturali che promuovano la diffusione del cinema e del patrimonio audiovisivo da realizzarsi sul territorio regionale nel corso del 2026, il cui obiettivo è il riconoscimento del cinema quale fondamentale fattore di promozione e di sviluppo culturale, economico e sociale, nonché di promozione del territorio regionale

Le proposte progettuali dovranno ricadere nei seguenti ambiti di intervento:

TIPOLOGIA A): Festival di cinema italiano, europeo o internazionale, caratterizzati da finalità di ricerca, originalità e promozione delle opere cinematografiche e audiovisive dei talenti nazionali e internazionali, che prevedano almeno un concorso a premio bandito e pubblicizzato attraverso i canali di promozione del festival stesso;

TIPOLOGIA B): Rassegne con Premio cinematografico e audiovisivo, finalizzate alla promozione della cultura cinematografica e audiovisiva e alla valorizzazione delle qualità artistiche delle opere e degli autori. Il Premio prevede, attraverso una selezione di progetti di opere cinematografiche, televisive e web, l’assegnazione, da parte di una giuria qualificata, di riconoscimenti a operatori del settore in relazione ad una specifica opera oppure ad una pluralità di opere;

TIPOLOGIA C): Eventi (convegni, workshops, ecc.) che riguardano l’evoluzione dell’industria audiovisiva, i contenuti, l’approccio del pubblico giovane alle nuove tendenze e tecnologie, nonché la promozione delle diversità delle espressioni culturali;

TIPOLOGIA D): Attività di educazione, di divulgazione, di diffusione e sensibilizzazione del pubblico sulla cultura audiovisiva tramite programmi educativi, mediante il ricorso all’uso di nuove tecnologie, anche al fine di prevenire il disagio sociale e la marginalizzazione.

Possono presentare domanda di partecipazione all’avviso i seguenti soggetti:

  1. a) istituzioni pubbliche e private del Lazio

nonché

  1. b) associazioni culturali
  2. c) fondazioni
  3. d) imprese
  4. e) cineteche e mediateche.

L’ammontare complessivo delle risorse di cui al presente Avviso pubblico a valere su fondi regionali è pari ad euro 1.750.000,00.

L’istanza per la concessione del contributo deve pervenire alla Regione esclusivamente, pena l’inammissibilità della stessa, sulla seguente casella di posta elettronica certificata: cinepromozione@pec.regione.lazio.it; a partire dalle ore 12:00 del giorno 30 giugno 2026 ed entro e non oltre le ore 12:00 del 10 agosto 2026.                                                                                                                                                                          Lazio cinema

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Ven 03 Lug, 2026

Valore Artigiano 2026

Il bando sostiene lo sviluppo del sistema artigiano del Lazio attraverso contributi a fondo perduto destinati a investimenti per innovazione, modernizzazione e transizione digitale ed ecologica delle imprese.

Finalità e risorse

L’intervento mira a rafforzare competitività e capacità produttiva delle imprese artigiane, finanziando progetti di sviluppo basati su tecnologie, ammodernamento degli impianti e sostenibilità.

La dotazione complessiva è pari a 2,4 milioni di euro, di cui 400.000 riservati al comparto moda.

Ogni progetto deve avere un investimento minimo di 5.000 euro, essere realizzato nel Lazio e concludersi (spese, pagamenti e rendicontazione) entro 12 mesi dalla concessione.

Beneficiari

Possono partecipare le imprese artigiane con sede operativa nel Lazio, iscritte all’albo e attive alla data di presentazione della domanda.

Non sono ammissibili le Imprese artigiane che hanno ricevuto un contributo a valere sull’avviso Valore Artigiano approvato con Determinazione n. G00331 del 14 gennaio 2025 (BUR Lazio n. 5 del 16 gennaio 2025).

Agevolazione

Il sostegno consiste in un contributo a fondo perduto fino al 60% delle spese, con un massimo di 12.000 euro per progetto, in regime “de minimis”.

È possibile richiedere una percentuale inferiore per ottenere un punteggio più alto in fase di selezione.

Spese ammissibili

Sono finanziabili investimenti strettamente legati al progetto, tra cui:

  • macchinari, attrezzature e impianti produttivi;

  • tecnologie digitali (hardware, software, ICT);

  • servizi digitali (anche cloud e SaaS);

  • impianti fotovoltaici (entro limiti specifici);

  • opere murarie e impiantistica, nei limiti previsti.

Presentazione della domanda

La domanda deve essere presentata esclusivamente online tramite la piattaforma GeCoWEB Plus.

Il formulario online è disponibile dal 7 luglio 2026 (ore 12:00); le domande possono essere presentate dalle ore 12:00 del 21 luglio 2026 ed entro le ore 17:00 del 28 ottobre 2026.

La procedura prevede:

  1. autovalutazione del punteggio;

  2. compilazione del formulario;

  3. invio della domanda firmata digitalmente.

Valutazione

L’accesso all’istruttoria avviene sulla base di un punteggio (fino a 100) costruito su criteri automatici:

  • cofinanziamento (peso maggiore);

  • anzianità dell’impresa;

  • numero di addetti;

  • localizzazione in zona assistita;

  • impresa giovanile/femminile.

I progetti ammessi sono poi valutati qualitativamente (innovatività, impatto, sostenibilità, miglioramento competitivo), con una soglia minima di 60/100.

Il contributo è erogato a saldo, dopo la rendicontazione delle spese effettivamente sostenute.

Erogazione e obblighi

Le imprese beneficiarie devono:

  • realizzare il progetto nei tempi previsti;

  • mantenere l’attività e i beni finanziati;

  • conservare la documentazione e consentire i controlli.

Informazioni

www.lazioinnova.it
www.lazioeuropa.it
mail: infobandi@lazioinnova.it
Numero verde 800 98 97 96

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Ven 03 Lug, 2026

Nuovo Piano Transizione 5.0 - Iperammortamento

Sostegno agli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati e nell’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili

Dal 12 giugno è operativa sul portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) la piattaforma per la prenotazione delle agevolazioni.

Cos’è

L’Iperammortamento è la nuova misura con cui, in continuità con i Piani Transizione 4.0 e 5.0, si sostiene il processo di trasformazione digitale ed energetica del sistema produttivo nazionale. La misura reintroduce la logica della maggiorazione del costo di acquisizione dei beni agevolabili, riconosciuta ai soli fini fiscali per il calcolo delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, in sostituzione dei crediti d’imposta Transizione 4.0 e Transizione 5.0.

L’agevolazione si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

 

Quadro normativo

L’articolo 1, commi da 427 a 436, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di bilancio 2026) ha introdotto la maggiorazione, ai fini delle imposte sui redditi, del costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi, con rilevanza esclusivamente fiscale ai fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria.

Le modalità attuative — con particolare riguardo all’ambito soggettivo e oggettivo, alla procedura di accesso, alle comunicazioni da trasmettere e agli oneri documentali — sono definite dal decreto attuativo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 7 maggio 2026, adottato anche alla luce delle disposizioni del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, convertito con modificazioni dalla legge 22 maggio 2026, n. 88.

 

Come funziona

La misura consiste in una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni nuovi, rilevante esclusivamente ai fini della deduzione fiscale extracontabile delle maggiori quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria. Non si configura quindi come credito d’imposta compensabile in F24, ma come riduzione dell’imponibile ai fini delle sole imposte sui redditi.

Sono agevolabili due categorie di investimenti:

  • beni materiali e immateriali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, ricompresi negli Allegati IV e V alla legge n. 199/2025 (che sostituiscono e aggiornano gli ex Allegati A e B alla legge n. 232/2016), interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura;
  • beni materiali nuovi finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, anche a distanza, compresi i relativi sistemi di stoccaggio. Il dimensionamento degli impianti di produzione di energia elettrica non può eccedere il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva, calcolato sui consumi medi annui dell’esercizio precedente.

 

Misura della maggiorazione – beni materiali (Allegato IV) e impianti per l’autoproduzione

Quota di investimento

Maggiorazione del costo

fino a 2,5 milioni di euro

180%

oltre 2,5 e fino a 10 milioni di euro

100%

oltre 10 e fino a 20 milioni di euro

50%

 

Possono beneficiare della misura tutte le imprese residenti e le stabili organizzazioni con sede in Italia, a prescindere dalla forma giuridica, dal settore economico, dalla dimensione e dal regime fiscale adottato per la determinazione del reddito d’impresa.

 

Procedura per l’accesso all’agevolazione

Per accedere al beneficio previsto dal Nuovo Piano Transizione 5.0 l’impresa trasmette, in via telematica tramite l’apposita piattaforma sviluppata dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), le comunicazioni e le certificazioni concernenti gli investimenti agevolabili, sulla base di modelli standardizzati.

Le comunicazioni riguardano la prenotazione, l’avanzamento e il completamento degli investimenti, con indicazione dei dati relativi ai beni, alla data prevista di interconnessione o di entrata in funzione e all’applicazione della maggiorazione.

L’effettività e la conformità degli investimenti sono comprovate da una perizia tecnica asseverata e da una certificazione contabile.

Le istruzioni operative, la guida e il modello di comunicazione sono disponibili nella sezione dedicata dal sito GSE

La piattaforma informatica per la gestione delle comunicazioni è accessibile dall’Area Clienti del sito istituzionale del GSE.

 

Per accedere alla piattaforma è possibile consultare la sezione dedicata (gse.it) ed entrare nell'Area clienti GSE  per procedere alla gestione delle comunicazioni.

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Mar 30 Giu, 2026

Iniziative in cofinanziamento

Annunciata dall’Impresa sociale Fondo per la Repubblica Digitale l’attivazione della seconda edizione del canale di cofinanziamento, con una dotazione complessiva di oltre 9 milioni di euro. L’iniziativa è finalizzata a sostenere progetti e interventi congiunti dedicati allo sviluppo delle competenze digitali e alla promozione dell’inclusione sociale, economica e lavorativa.

L’iniziativa –  parte del Piano Strategico 2025–2026 approvato dal Comitato di Indirizzo Strategico del  Fondo per la Repubblica Digitale a febbraio dello scorso anno – si configura come uno strumento volto a rafforzare la collaborazione tra soggetti privati for profit e non profit, con l’obiettivo di amplificare l’impatto delle azioni formative sul territorio. 

Il canale di cofinanziamento, che attualmente mette a disposizione circa 9,5 milioni di euro grazie a un ulteriore stanziamento pari a 5 milioni di euro deliberato dal Comitato di indirizzo strategico del Fondo, rappresenta uno strumento strategico per la valorizzazione delle risorse. Esso consente infatti di sostenere progetti congiunti, favorendo la messa in comune di competenze ed esperienze e rafforzando la collaborazione tra soggetti diversi attraverso logiche di coprogettazione. 

Con la nuova edizione del Regolamento, l’Impresa sociale rinnova il proprio impegno a sostenere iniziative in collaborazione con altri enti erogatori che condividono gli obiettivi e la mission del Fondo, ovvero sostenere opportunità formative in ambito digitale che promuovano l’inserimento professionale e l’inclusione sociale delle persone, con particolare attenzione alle categorie più fragilidella popolazione.  

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Il canale di cofinanziamento è rivolto a enti erogatori privati (cofinanziatori) e a soggetti privati senza scopo di lucro (enti attuatori) che intendono, insieme al Fondo per la Repubblica Digitale, sostenere o realizzare interventi per la formazione e l’inclusione digitale su tutto il territorio nazionale.

Le iniziative possono essere originate e svolte nelle seguenti differenti modalità:

  • bandi a evidenza pubblica elaborati e promossi congiuntamente dal Fondo per la Repubblica Digitale con altri cofinanziatori in funzione di enti erogatori, su tematiche di interesse comune;
  • progetti proposti direttamente da un ente privato senza scopo di lucro e sostenuti almeno al 50% da uno o più cofinanziatori in funzione di enti erogatori;
  • progetti individuati congiuntamente dal Fondo per la Repubblica Digitale con altri cofinanziatori, realizzati da enti privati senza scopo di lucro e sostenuti almeno al 50% dai cofinanziatori.

La presentazione delle proposte sarà possibile fino al 31 dicembre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili.

Per leggere il “Regolamento sulle iniziative in cofinanziamento” clicca qui

Per un primo contatto con i nostri Uffici e condividere la tua idea iniziale, è necessario scaricare il form e inviarlo, compilato in tutte le sue parti, all’indirizzo mail dedicato cofinanziamento@fondorepubblicadigitale.it.

SCARICA IL MODELLO

Per informazioni e supporto: cofinanziamento@fondorepubblicadigitale.it

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Mar 30 Giu, 2026

Zenit, il bando per l’inclusione digitale di persone con disabilità

6 MILIONI PER L’INCLUSIONE SOCIALE E LAVORATIVA DI PERSONE CON DISABILITÀ E/O INVALIDITÀ
Pubblicato il nuovo bando, c’è tempo fino al 18 settembre per partecipare

Sostenere interventi innovativi e sperimentali per accrescere le competenze digitali e favorire l’inclusione sociale e lavorativa delle persone con disabilità e/o invalidità.

Questo l’obiettivo di ‘‘Zenit’, il nuovo bando promosso dal Fondo per la Repubblica Digitale da 6 milioni di euro, oggetto  di  un Protocollo di intesa tra il Fondo per la Repubblica Digitale Impresa Sociale e il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli.

L’iniziativa mira a rafforzare l’autonomia personale attraverso percorsi accessibili che uniscano la formazione digitale (sia di base che avanzata) all’accompagnamento verso il mercato del lavoro e verso la realizzazione personale.

Il bando poggia su un’analisi dei dati nazionali ed europei che evidenziano la necessità di interventi mirati per l’autonomia e l’occupabilità: secondo i più recenti dati Istat, pur avendo registrato un miglioramento significativo negli ultimi anni, nel 2025 la quota di persone di 16-74 anni con competenze digitali almeno di base è pari al 54,3%. Resta lontano l’obiettivo europeo che punta, entro il 2030, a una quota dell’80%. In questo contesto, i dati Ue segnalano che solo il 23,9% delle persone con disabilità consegue un titolo di istruzione terziaria (rispetto al 33,6% della popolazione generale).

In aggiunta, nel 2024, per l’Eurostat, solo l’86% delle persone con disabilità ha utilizzato regolarmente Internet,  quota che scende al 78,2% tra le persone con disabilità grave, rispetto al 93,5% delle persone senza disabilità. Questo divario limita le opportunità di acquisire e consolidare competenze digitali, riducendo ulteriormente le possibilità di accesso al lavoro e di piena partecipazione alla vita sociale ed economica.

IL BANDO

I DESTINATARI

Il bando si rivolge a persone in età lavorativa (16-67 anni) occupate, inattive o in cerca di occupazione. Il target include: persone con disabilità fisica, motoria, sensoriale, intellettiva, psichica o plurima; persone con invalidità civile, del lavoro o appartenenti alle categorie protette.

CHI PUÒ PARTECIPARE

Le proposte devono essere presentate da partenariati costituiti da un minimo di due e un massimo di cinque soggetti.

Soggetto Responsabile (Capofila): Deve essere un ente pubblico o privato senza scopo di lucro (Terzo settore, fondazioni, associazioni), costituito da almeno due anni e con sede legale in Italia.

Partner: Enti pubblici o privati non profit.

Partner for Profit: possono partecipare esclusivamente come partner per apporti specialistici o per favorire l’inserimento lavorativo, senza finalità di lucro e gestendo non oltre il 30% del budget.

DETTAGLI TECNICI

Contributo: Tra 250 mila e 500 mila euro per progetto.

Durata: Tra i 12 e i 24 mesi.

Scadenza: Le proposte devono essere inviate esclusivamente online tramite la piattaforma Re@dy (www.fondorepubblicadigitale.it) entro le ore 11:00 del 18 settembre 2026.

Per saperne di più clicca qui

 

 

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Mar 30 Giu, 2026

Regione Lazio: da settembre tre bandi per 15 milioni di euro per giovani imprenditori/imprenditrici e professionisti/e

Da settembre saranno aperti tre nuovi bandi destinati a favorire l’accesso al credito e contributi a fondo perduto per finanziare investimenti, innovazione e sviluppo delle attività economiche e professionali

La Regione Lazio mette a disposizione 15 milioni di euro per sostenere giovani imprenditori e professionisti under 40. Da settembre saranno aperti tre nuovi bandi destinati a favorire l’accesso al credito e contributi a fondo perduto per finanziare investimenti, innovazione e sviluppo delle attività economiche e professionali.

Le misure prevedono:7 milioni di euro per prestiti a tasso zero fino a 50.000 euro, destinati a PMI e professionisti under 40 già operativi, per sostenere investimenti, innovazione e sviluppo;

5 milioni di euro per prestiti a tasso zero fino a 25.000 euro, rivolti a nuove microimprese e attività professionali avviate da giovani under 40;

3 milioni di euro in contributi a fondo perduto fino a 20.000 euro, destinati ai professionisti under 40 per progetti di sviluppo, ammodernamento e innovazione digitale.

I tre bandi saranno pubblicati e aperti a partire dal mese di settembre.

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Lun 20 Lug, 2026