Sicilia

Parità di genere e certificazione. Dalle opportunità ai vantaggi: verifica sullo stato di attuazione in provincia di Messina

Giorno 7 Marzo 2025 presso la CCIAA di Messina alle ore 9:00 si terrà il Webinar:

"Parità di genere  e certificazione. 

Dalle opportunità ai vantaggi"

 Il webinar si concentrerà in particolare sui risultati avuti a Messina e la sua provincia.

 

In allegato la locandina

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Mer 05 Mar, 2025

Bonus Zes per l’assunzione di lavoratori over 35 al Sud: partite le domande

Pubblicato il decreto con i criteri per la richiesta del bonus Zes, l'esonero contributivo per i datori di lavoro che assumono over 35 nel Mezzogiorno: ecco come ottenerlo

Via alle richieste per il cosiddetto bonus Zes, il contributo destinato alle aziende del Mezzogiorno che assumono disoccupati di lungo periodo con più di 35 anni

La misura, un incentivo all’occupazione nella Zona economica speciale unica nella quale sono comprese otto regioni del Sud, è diventata ufficialmente operativa con la pubblicazione del decreto attuativo che stabilisce i criteri per l’esonero dei contributi previdenziali per due anni, fino a un massimo di 650 euro mensili.

La misura è stata finanziata nel decreto Coesione (D.L. n. 60/2024, convertito con modificazioni nella legge n. 95/2024) fino al 2027, con uno stanziamento di 591,4 milioni di euro, nell’ambito del Programma nazionale giovani, donne e lavoro 2021/2027.

I requisiti e le istruzioni, per l’invio delle domande e l’erogazione del bonus Zes, sono stati fissati nel decreto attuativo firmato lo scorso 7 gennaio dalla ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, e dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti.

L’agevolazione previdenziale totale, tranne per i premi e contributi Inail, è rivolta fino a un massimo di due anni e con un limite di 650 euro al mese alle aziende con sedi nelle regioni Zes:
- Abruzzo;
- Basilicata;
- Calabria;
- Campania;
- Molise;
- Puglia;
- Sicilia;
- Sardegna.

L’incentivo può essere richiesto dai titolari di imprese del settore privato del Sud con non più di 10 dipendenti, per l’assunzione, tra il primo settembre 2024 e il 31 dicembre 2025, di lavoratori disoccupati da almeno due anni.

L’esonero spetta anche agli occupati a tempo indeterminato, in un’azienda che ha beneficiato parzialmente del contributo.

Il bonus è riconosciuto ai datori di lavoro che nei 6 mesi prima del nuovo ingresso nel personale non hanno effettuato licenziamenti individuali per giustificato motivo o licenziamenti collettivi.

Anche se non è compatibile con altri esoneri contributivi, la misura può essere integrata senza riduzioni alla deduzione prevista per le nuove assunzioni dalla riforma Irpef (art. 4 del D.Lgs. n. 216/2023), prorogata fino al 2027.

Per fare richiesta del bonus Zes, i datori di lavoro interessati e in possesso dei requisiti di legge devono inviare richiesta telematica all’Inps.

Nel modulo dovranno essere indicati:
- i dati di impresa e lavoratore;
- il tipo di contratto e la percentuale oraria di lavoro;
- la retribuzione media mensile e l’aliquota contributiva datoriale riferita al rapporto di lavoro oggetto di esonero;
- la sede di lavoro alla quale è destinato il nuovo assunto.
Le domande sono verificate dall’Istituto di previdenza sulla base anche delle disponibilità finanziarie a livello territoriale comunicate dall’autorità di gestione del Programma nazionale giovani, donne e lavoro 2021/2027.

Oltre alla verifica dei requisiti per l’accesso al contributo, all’Ente sono affidate anche le attività di monitoraggio dei limiti di spesa.



 

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Ven 28 Feb, 2025

Incontri One to one con Ie Imprese: Agevolazioni per le imprese del settore turistico alberghiero ed extralberghiero

Venerdì 28 Febbraio 2025 alle ore 11:00 presso la CCIAA di Messina, Salone della Borsa, Piazza Felice Cavallotti, si terrà l'incontro in presenza "one to one" rivolto alle imprese alberghiere ed extralberghiere per la presentazione dei contributi in regime  di esenzione e/o de minimis.

Clicca qui per saperne di più!

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Mer 26 Feb, 2025

Avviso pubblico Sicilia opportunità per la ricerca e le infrastrutture

Agevolazioni per la realizzazione di nuove infrastrutture di ricerca (Ir) e il loro ammodernamento (dagli ampliamenti strutturali ai nuovi allestimenti tecnologici), e la creazione o il potenziamento di infrastrutture di prova e sperimentazione (Ips), ossia laboratori dove le imprese possano testare e sviluppare innovazioni.

La dotazione finanziaria attuale è di 68,2 milioni di euro, con possibilità di incrementare le risorse di oltre 3,7 milioni, fino a raggiungere un importo complessivo di 72 milioni di euro.

Sarà possibile presentare le istanze dal 31 marzo al 30 aprile 2025 attraverso una piattaforma informatica dedicata, il cui indirizzo sarà comunicato (prima dell’apertura della finestra temporale per la trasmissione delle istanze) sia sul portale della Regione (sezione dipartimento Attività produttive) che sul sito del Por Fesr Sicilia 2021/2027

Maggiori informazioni al link www.euroinfosicilia.it

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Mar 25 Feb, 2025

Fondo politiche giovanili: investire sui ragazzi

Promuovere la partecipazione attiva e lo sviluppo delle competenze dei giovani per facilitare l'istruzione e l'ingresso nel mondo del lavoro e offrire loro spazi e opportunità per renderli protagonisti, garantendo maggiore sostegno e coinvolgimento nella società.

Il progetto  si concentra sull'analisi del contesto socio-demografico con particolare attenzione alla fascia di popolazione residente tra i 14 e i 35 anni.

La Sicilia possiede un potenziale straordinario che può essere valorizzato attraverso iniziative mirate. Investire sulle competenze dei giovani è fondamentale per creare una forza lavoro qualificata e preparata ad affrontare le sfide del mercato globale. Il piano triennale, mirato a potenziare le competenze, a sostenere l'imprenditorialità e a favorire la permanenza dei giovani nell'Isola, in un contesto innovativo e inclusivo, rappresenta una risposta efficace ai problemi strutturali della regione.

Investire sul futuro delle nuove generazioni di siciliani significa non solo affrontare le sfide attuali, ma anche costruire una Sicilia più forte, resiliente e pronta a cogliere le opportunità del domani. Il Piano prevede anche azioni di contrasto alla dispersione scolastica, di promozione dell’educazione civica e dell’impegno sociale e dell'orientamento personale e professionale. Prevede, inoltre, un rafforzamento della rete fra enti e università, puntando su discipline innovative come l’intelligenza artificiale, per favorire l’occupazione e l’accesso al mercato del lavoro. Attraverso la pubblicazione di appositi bandi, saranno finanziati progetti realizzati da enti e associazioni giovanili, soggetti del terzo settore, anche con il coinvolgimento di enti locali, che dovranno prioritariamente intercettare i giovani nei territori decentrati con modalità innovative, creative e originali.

Maggiori informazioni al link https://www.regione.sicilia.it/la-regione-informa/fondo-politiche-giovanili-si-al-piano-5-milioni-albano-investire-sui-ragazzi

 

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Mar 25 Feb, 2025

INTERVENTO AGEVOLATIVO E-COMMERCE - SVILUPPO DI SOLUZIONI DIGITALI PER LA COMPETITIVITÀ INTERNAZIONALE

Il bando E-commerce sostiene la competitività delle imprese italiane nel mercato internazionale, incentivando lo sviluppo di soluzioni di vendita online attraverso piattaforme proprietarie o marketplace di terzi. Sono previste condizioni agevolate specifiche per i progetti con focus sul continente africano, tra cui quote a fondo perduto maggiorate per le imprese con sede operativa nel Sud Italia.

Regione

ATECO 2025: la nuova classificazione delle attività economiche

Dal 1° gennaio 2025 è entrata in vigore la nuova classificazione ATECO delle attività economiche, che verrà adottata operativamente a partire dal 1° aprile 2025.

 

In allegato la guida completa

Documento
Regione

TESTIMONIANZE DI IMPRENDITORI CCIAA PALERMO ENNA - Bookingbility

Conosciamo oggi Aurelio Buglino Fondatore di "Bookingbility", il primo portale Siciliano, per la prenotazione in tempo reale di strutture ricettive adatte a persone disabili e con esigenze speciali. 

Bookingbility Srl, nata come startup innovativa, è oggi una società ordinaria iscritta negli elenchi del registro delle imprese di Palermo-Enna. L'obiettivo della azienda attraverso questo portale web è quello di offrire a tutti gli utenti la possilibità di prenotare in tempo reale e quindi di alloggiare in strutture ricettive accessibili e in grado di accogliere persone disabili o con esigenze speciali. 

Se le strutture ricettive mantengono aggiornati i propri calendari di disponibilità, Bookingbility è in grado di ridurre i tempi per la ricerca e la prenotazione di un alloggio, in quanto propone tutte le informazioni relative all'accessibilità dei luoghi presenti all'interno di ogni struttura ricettiva registrata, fornendo inoltre per ogni scheda relativa alla struttura ricettiva, immagini fotografiche e dettagli tecnici a supporto dei clienti che possono effettuare una scelta consapevole sul grado di accessibilità offerto dalla singola struttura. 
 

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Fondo per il sostegno alla transizione industriale – PNRR

In un’azione sinergica promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) verranno promossi nuovi contributi a fondo perduto per favorire l’adeguamento del sistema produttivo alle politiche europee sui cambiamenti climatici. 
E le domande potranno essere presentate fino all‘8 aprile 2025. Le politiche europee sui cambiamenti climatici si muovono, senza dubbio, in una sfera green. Non soltanto in questo ambito si colloca invece la Transizione Industriale.

Il Fondo per il sostegno alla Transizione Industriale, difatti, costituirà un’importantissima opportunità per tutte quelle imprese che vorranno investire in:

a) Efficienza energetica;
b) Sostenibilità ed uso efficiente delle risorse;
c) Economia circolare e riduzione delle emissioni.

Per maggiori informazioni consulta il sito del Ministero delle Imprese e del Made In Italy!

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Ven 21 Feb, 2025

Il credito d’imposta per investimenti nella ZES unica 2025

Il credito d’imposta per investimenti nella ZES unica è disciplinato dall’articolo 16 del decreto-legge 19 settembre 2023, n. 124,  convertito, con modificazioni, dalla legge 13 novembre 2023, n. 162 (decreto-legge Sud).

La legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Legge di bilancio per il 2025), all’art. 1, commi 485 e ss., ha confermato il finanziamento del credito d’imposta, stanziando 2.200 milioni di euro per il 2025.

PROCEDURA DI ACCESSO AL CREDITO D’IMPOSTA PER IL 2025

Per l’anno 2025, ai fini della fruizione del credito d’imposta, la Legge di bilancio per il 2025, all’art. 1, comma 486, ha previsto che “gli operatori economici comunicano all’Agenzia delle entrate, dal 31 marzo 2025 al 30 maggio 2025, l’ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 16 novembre 2024 e quelle che prevedono di sostenere fino al 15 novembre 2025”.

A pena di decadenza dall’agevolazione, gli operatori economici che hanno presentato la comunicazione di cui sopra “inviano dal 18 novembre 2025 al 2 dicembre 2025 all’Agenzia delle entrate una comunicazione integrativa attestante l’avvenuta realizzazione entro il termine del 15 novembre 2025 degli investimenti indicati nella comunicazione”.

La comunicazione integrativa, a pena del rigetto della comunicazione stessa, indica, altresì, l’ammontare del credito d’imposta maturato in relazione agli investimenti effettivamente realizzati e delle relative fatture elettroniche e degli estremi della certificazione prevista dal decreto del Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR 17 maggio 2024, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 117 del 21 maggio 2024. La comunicazione integrativa indica un ammontare di investimenti effettivamente realizzati non superiore a quello riportato nella comunicazione inviata dal 31 marzo 2025 al 30 maggio 2025.

Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 31 gennaio 2025 sono stati approvati i modelli di comunicazione e di comunicazione integrativa, con le relative istruzioni, e definite le relative modalità di trasmissione telematica.

Normativa e prassi - Provvedimento del 31 gennaio 2025 - Agenzia delle Entrate

SOGGETTI BENEFICIARI

Il decreto attuativo del 17 maggio 2024 recante le disposizioni applicative per l’attribuzione del credito d’imposta per gli investimenti nella ZES unica, stabilisce che possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato, già operative o che si insediano nella ZES unica, in relazione all’acquisizione dei beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, nonché nelle zone assistite della regione Abruzzo, come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.

Il credito d’imposta è riconosciuto nel limite di spesa complessivo previsto all’art. 16, comma 6, del decreto-legge n. 124 del 2023.

L’agevolazione non si applica ai soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera e della lignite, dei trasporti, esclusi i settori del magazzinaggio e del supporto ai trasporti, e delle relative infrastrutture, della produzione, dello stoccaggio, della trasmissione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, della banda larga nonché nei settori creditizio, finanziario e assicurativo. Sono escluse dall’applicazione del beneficio anche le imprese che si trovano in stato di liquidazione o di scioglimento nonché le imprese in difficoltà, come definite all’art. 2, punto 18, del regolamento (UE) n. 651 del 17 giugno 2014 della Commissione europea.

INVESTIMENTI AMMISSIBILI

Sono agevolabili gli investimenti, facenti parte di un progetto di investimento iniziale come definito all’art. 2, punti 49, 50 e 51, del regolamento (UE) n. 651 del 2014, realizzati, secondo quanto previsto dall’art. 16, comma 4, del decreto-legge Sud, “dal 1° gennaio 2015 al 15 novembre 2025, relativi all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che verranno impiantate nella ZES unica, nonché all’acquisto di terreni e all’acquisizione, alla realizzazione ovvero all’ampliamento di immobili strumentali agli investimenti ed effettivamente utilizzati per l’esercizio dell’attività nella struttura produttiva. Nel caso di beni immobili strumentali, sono agevolabili gli investimenti anche se riguardano beni già utilizzati dal dante causa o da altri soggetti per lo svolgimento di un’attività economica.

Sono esclusi dall’agevolazione i beni autonomamente destinati alla vendita, come pure quelli trasformati o assemblati per l’ottenimento di prodotti destinati alla vendita, nonché i materiali di consumo.

Il valore dei terreni e dei fabbricati ammessi all’agevolazione non può superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato.

Inoltre, sono escluse le acquisizioni effettuate tra soggetti tra i quali sussistano i rapporti di controllo o di collegamento di cui all’art. 2359 del Codice civile.

Il credito d’imposta è commisurato alla quota del costo complessivo dei beni indicati, nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di 100 milioni di euro. Per gli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria, si assume il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni al netto delle spese di manutenzione. Non sono agevolabili i progetti di investimento il cui costo complessivo sia inferiore a 200.000 euro.

Il credito è differenziato per regioni, dimensioni dell’impresa ed entità dell’investimento.

In particolare, il credito di imposta è determinato:

  • nella misura del 40% dei costi sostenuti in relazione agli investimenti ammissibili nelle regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia;
  • nella misura del 30% dei costi sostenuti in relazione agli investimenti ammissibili nelle regioni Basilicata, Molise e Sardegna;
  • nella misura massima, rispettivamente del 50% e del 40%, come indicato nella vigente Carta degli aiuti a finalità regionale, per gli investimenti realizzati nei territori individuati ai fini del sostegno del Fondo per una transizione giusta nelle regioni Puglia e Sardegna;
  • nella misura del 15% dei costi sostenuti in relazione agli investimenti ammissibili nelle zone assistite della regione Abruzzo indicate dalla vigente Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.

Per i progetti di investimento con costi ammissibili non superiori a 50 milioni di euro, i massimali sono aumentati di 10 punti percentuali per le medie imprese e di 20 punti percentuali per le piccole imprese.

Per i grandi progetti di investimento con costi ammissibili superiori a 50 milioni di euro, come definiti al punto 19 (18) degli Orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale, le intensità massime di aiuto per le grandi imprese si applicano anche alle piccole-medie imprese e sono calcolate secondo la metodologia dell’«importo di aiuto corretto» di cui all’art. 2, punto 20, del regolamento (UE) n. 651 del 2014.

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MODALITÀ DI FRUIZIONE

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, ai sensi dell’art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, presentando il modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, a decorrere dal giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate e, comunque, non prima della data di realizzazione dell’investimento.

Il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel corso del quale lo stesso è riconosciuto e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi di imposta successivi fino a quello nel quale se ne conclude l’utilizzo.

È cumulabile con aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammessi al beneficio, a condizione che tale cumulo non porti al superamento dell’intensità o dell’importo di aiuto più elevati consentiti dalle discipline europee di riferimento.

Se i beni oggetto dell’agevolazione non entrano in funzione entro il secondo periodo d’imposta successivo a quello della loro acquisizione o ultimazione, il credito d’imposta è rideterminato escludendo dagli investimenti agevolati il costo dei beni non entrati in funzione. Se i beni sono dismessi, ceduti a terzi, destinati a finalità estranee all’esercizio dell’impresa ovvero destinati a strutture produttive diverse da quelle che hanno dato diritto all’agevolazione entro il quinto periodo d’imposta successivo a quello nel quale sono entrati in funzione, il credito d’imposta è rideterminato escludendo dagli investimenti agevolati il costo dei beni anzidetti.

Le imprese beneficiarie devono mantenere la loro attività nella ZES unica per almeno cinque anni dopo il completamento dell’investimento medesimo, pena la decadenza dai benefici goduti.

Ai fini del riconoscimento del credito, l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili dev’essere certificato da un revisore legale dei conti o da una società abilitata.

 

Per maggiori info Clicca qui!

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Gio 20 Feb, 2025