Eventi

Società benefit: online le slide dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili

A seguito dell’evento “Società benefit: caratteristiche, requisiti e vantaggi”, svoltosi presso la Camera di Commercio del Molise nell’ambito del roadshow nazionale 2026, sono rese disponibili le slide presentate dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

Il contributo ha approfondito gli aspetti fiscali, economico-aziendali e di rendicontazione d’impatto connessi all’adozione del modello benefit, evidenziando come tali elementi rappresentino leve strategiche di competitività, reputazione e attrattività per le imprese.

Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo dei professionisti nell’accompagnamento delle micro e piccole imprese in percorsi di transizione verso modelli imprenditoriali sostenibili.

Qui le slide dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

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Lun 09 Mar, 2026

Europa Creativa - al via nuova call 2026 per l’ecosistema culturale e creativo.

Si è aperta il 5 marzo una nuova call europea per sostenere i progetti di cooperazione europea nei settori culturali e creativi, con un budget complessivo di oltre 60 milioni di Euro. Si arricchisce così l’elenco dei bandi 2026 del programma Europa Creativa 2021-2027.
Il programma è il principale strumento della Commissione europea a sostegno dell’ecosistema culturale e creativo.

Il programma è il principale strumento della Commissione europea a sostegno dell’ecosistema culturale e creativo.
Il programma finanzia un’ampia gamma di interventi in diversi ambiti, dal cinema alla letteratura, e si articola in tre strand:
-    Media a sostegno dell’industria audiovisiva;
-    Cultura a sostegno degli altri settori creativi e culturali;
-    Transettoriale, che affronta le sfide e le opportunità comuni dei settori culturali e creativi, compreso l’audiovisivo.
Il programma è volto a consolidare quanto fatto negli anni precedenti e garantire al contempo un sostegno adeguato a pertinente ai settori culturali e creativi.
Le nuove iniziative contribuiranno alle transazioni gemelle verde e digitale, oltre al rafforzamento della resilienza sociale ed economica. Gli obiettivi generali restano la salvaguardia della diversità culturale e il rafforzamento della competitività dell’ecosistema Cultura.
EUROPA CREATIVA OLTRE I CONFINI

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Lun 09 Mar, 2026

Mercato unico e competitività 2026 - la Commissione europea punta su azione coordinata di fronte alle sfide globali

La Commissione europea ha pubblicato la relazione annuale 2026 sul mercato unico e la competitività, che valuta il funzionamento del mercato unico e le condizioni che consentono alle imprese di innovare, crescere e competere, garantendo prosperità sostenibile per i cittadini dell’UE.
Le novità 2026 riguardano due nuovi indicatori che monitorano i risparmi amministrativi (circa 15 miliardi stimati) e la digitalizzazione completa delle procedure del mercato unico.
La Commissione concentrerà gli sforzi sull’eliminazione dei ritardi di pagamento e sulla rimozione degli ostacoli ai servizi chiave legati alla transizione verde.

È aperto il bando Supporting sustainable competitiveness of tourism SME, finanziato nell’ambito del Single Market Programme, con l’obiettivo di rafforzare la competitività sostenibile delle piccole e medie imprese europee attive nel settore turistico.
L’iniziativa mette a disposizione un budget complessivo di 6,9 milioni di euro per sostenere progetti di cooperazione transnazionale finalizzati a promuovere l’innovazione e la transizione verde e digitale delle imprese turistiche, in linea con il Tourism Transition Pathway previsto dall’aggiornamento della Strategia Industriale europea.
Le attività saranno realizzate attraverso consorzi di organizzazioni rappresentative del settore turistico, che forniranno supporto alle PMI per migliorare i modelli di business, rafforzare le competenze e sviluppare soluzioni innovative lungo la catena del valore del turismo.
Tra i risultati attesi figurano il coinvolgimento di un ampio numero di PMI, la diffusione di buone pratiche e soluzioni replicabili e il rafforzamento della cooperazione tra attori del settore turistico a livello europeo.
Le candidature potranno essere presentate entro il 20 maggio 2026.
Redazione Europe Direct Lombardia

Mercato unico e competitività 2026

relazione annuale 2026 sul mercato unico e la competitività

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Lun 09 Mar, 2026

La nuova call Erasmus per giovani imprenditori

C’è tempo fino al 21 aprile per partecipare alla call “Erasmus for Young Entrepreneurs” che seleziona le Organizzazioni Intermediarie – come enti pubblici, camere di commercio o incubatori – destinate a gestire gli scambi formativi per i giovani imprenditori. A disposizione un budget di 20 milioni di euro con cui saranno finanziati progetti sia di piccola che di grande taglia.

Si rinnova la struttura alla base dell’Erasmus per i giovani imprenditori, il programma che dal 2009 facilita lo scambio di conoscenza ed esperienze tra nuovi e aspiranti imprenditori, da un lato, ed esperti imprenditori ospitanti, dall’altro, con l’obiettivo ultimo di migliorare la competitività delle giovani imprese europee e favorire il networking. Il programma, dal suo lancio, ha coinvolto oltre 28mila imprenditori con tassi di soddisfazione che arrivano, tra i partecipanti, anche al 90%.
Erasmus per giovani imprenditori

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Lun 09 Mar, 2026

Manifestazione di interesse rivolta a imprese ed enti del territorio finalizzata alla raccolta di proposte di sfide (challenge) - Università degli studi di Bari Aldo Moro - Dipartimento jonico in "sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo: società,

Manifestazione di interesse rivolta a imprese ed enti del territorio finalizzata alla raccolta di proposte di sfide (challenge) - Università degli studi di Bari Aldo Moro - Dipartimento jonico in "sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo: società, ambiente, culture".

Possono presentare la manifestazione di interesse imprese di qualsiasi dimensione e forma giuridica (incluse start-up e PMI), nonché enti pubblici e privati, purché disponibili a collaborare secondo le modalità indicate nell'avviso sottoindicato e a svolgere le attività previste nell’area jonica. 

 Le challenge proposte dovranno essere riconducibili, a titolo esemplificativo e non esaustivo, ai seguenti ambiti: 

a) transizione ecologica, ambientale e sanitaria; 

b) trasformazione digitale e industry 5.0; 

c) innovazione sociale e culturale; 

d) economia del mare e sviluppo sostenibile; 

e) innovazione socio-sanitaria e One Health Art. 5.

 La domanda dovrà essere trasmessa esclusivamente per via telematica alla PEC: segreteria.djsge@pec.uniba.it entro e non oltre le ore 12.00 del 23 marzo 2026.   


Bando: https://www.uniba.it/it/ricerca/dipartimenti/sistemi-giuridici-ed-economici/organizzazione/atti-amministrativi/bandi/manifestazioni-di-interesse/decreto-emanazione-manifestazione-di-interesse-f-to-1.pdf


 

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Lun 09 Mar, 2026

Sviluppo competenze - Innovazione tecnologica e transizione verde e digitale

Sviluppo Competenze è un regime di aiuto destinato alle PMI localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, per l’acquisizione, anche in un’ottica di rafforzamento delle filiere di appartenenza, di servizi finalizzati allo sviluppo e all’accrescimento delle competenze del relativo personale dipendente.

L’obiettivo è consentire loro di affrontare le sfide e cogliere le opportunità connesse all’innovazione tecnologica e alla transizione verde e digitale.

La dotazione finanziaria complessiva dello strumento è di 50 milioni di euro a valere sull’Azione 1.4.1 “Sviluppo di una forza lavoro qualificata che sia in grado di cogliere le opportunità derivanti dalla duplice transizione verde e digitale all’interno delle imprese” prevista nell’ambito dell’Obiettivo Specifico 1.4 del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 (PN RIC 2021-2027).

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa a graduatoria. Una quota pari al 40% delle risorse è destinata al sostegno delle imprese operanti nella filiera automotive e nella filiera della moda, del tessile e dell’arredamento.

Le agevolazioni sono concesse alle micro, piccole e medie imprese (PMI) localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia che alla data di presentazione della domanda devono:

  • essere regolarmente costituite, iscritte e «attive» nel registro delle imprese;

  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;

  • disporre di almeno un bilancio approvato e depositato presso il Registro delle imprese. Nel caso di imprese individuali e società di persone è necessario che sia stata presentata almeno una dichiarazione dei redditi;

  • non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;

  • essere in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;

  • non operare nei settori esclusi dall’articolo 7 del Regolamento (UE) 2021/1058;

  • essere in regola con gli obblighi previsti dall’articolo 1 del decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.75 del 31 marzo 2025, recante “Misure urgenti in materia di assicurazione dei rischi catastrofali”.

 

Cosa finanzia

Sono ammissibili alle agevolazioni le iniziative finalizzate all’acquisizione di percorsi di formazione diretti a sviluppare o a consolidare le competenze del personale dipendente nell’ambito delle tematiche strategiche per la transizione tecnologica, digitale e verde delle imprese.

Le iniziative di formazione, aderenti alle caratteristiche oggetto della misura, possono essere presentate anche nell’ambito di progetti integrati sovraregionali, qualora l’integrazione consenta alle imprese proponenti di realizzare effettivi vantaggi in relazione all’attività oggetto dell’iniziativa di formazione, anche in ottica di sviluppo della filiera di appartenenza. Il progetto integrato sovraregionale può includere iniziative relative a percorsi di formazione del personale presentate da un massimo di 10 imprese.

I percorsi di formazione devono:

  • prevedere costi ammissibili non inferiori a 10 mila euro e non superiori a 60 mila euro. Nel caso di progetti integrati sovraregionali tali limiti si intendono riferiti al singolo soggetto beneficiario partecipante al progetto integrato sovraregionale che può includere iniziative relative a percorsi di formazione del personale presentate da un massimo di 10 imprese;

  • essere realizzate nell’ambito di una o più unità locali, ubicate nei territori delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;

  • essere erogati da soggetti/manager qualificati ovvero da società di consulenza/fornitori di servizi di formazione e consulenza indipendenti rispetto all’impresa proponente, in possesso di una significativa e comprovata esperienza in ambito di Strategia nazionale di specializzazione intelligente e/o digitalizzazione e/o transizione ecologica, dimostrabile attraverso l’elenco dei progetti realizzati almeno negli ultimi 3 anni nelle materie oggetto della consulenza;

  • essere oggetto di un contratto sottoscritto dopo la presentazione della domanda di agevolazione;

  • essere avviati entro 6 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione e concludersi entro massimo 12 mesi dalla medesima data, salvo eventuale proroga di ulteriori 6 mesi;

  • avere come oggetto uno o più delle seguenti tematiche:

    • traiettorie tecnologiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente;

    • conoscenza, utilizzo e diffusione delle tecnologie individuate dal regolamento STEP;

    • processi di transizione verde e digitale.

 

Ambiti di intervento ammessi

Sono ammesse alle agevolazioni le iniziative di formazione che si rivolgono ad uno o più dei seguenti ambiti di intervento:

  • Aerospazio e Difesa;

  • Salute, alimentazione, qualità della vita;

  • Industria intelligente e sostenibile, energia e ambiente;

  • Turismo, patrimonio culturale e industria della creatività;

  • Agenda Digitale, Smart Communities, sistemi di mobilità intelligente;

  • Tecnologie digitali;

  • Tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse;

  • Biotecnologie;

  • Processi di transizione verde e digitale.

 

Spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti voci di costo:

  • le spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;

  • i costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, le spese di alloggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature nella misura in cui sono utilizzati esclusivamente per il progetto di formazione;

  • i costi dei servizi di consulenza strettamente connessi all’iniziativa di formazione;

  • le spese di personale relative ai partecipanti alla formazione per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

Le spese sono ritenute ammissibili, ai sensi dell’articolo 53, comma 1, del Regolamento (UE) n. 1060/2021, sulla base di opzioni semplificate di costo che assumono, nel caso, la forma di costi unitari.

 

Le agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse, ai sensi e nei limiti del regolamento de minimis, nella forma del contributo diretto alla spesa, nella misura pari al 50% delle spese ammissibili.

Nel caso di progetti integrati sovraregionali, il contributo diretto alla spesa è maggiorato di 20 punti percentuali per le micro e piccole imprese e di 10 punti percentuali per le medie imprese.

Le agevolazioni possono essere cumulate con altri aiuti di Stato nei limiti previsti dalla disciplina europea in materia di aiuti di Stato di riferimento.

 

Termini e modalità di presentazione delle domande

 Con decreto direttoriale del 26 gennaio 2026, come modificato dal successivo decreto direttoriale del 10 febbraio 2026, sono stati definiti i termini e le procedure per l’apertura dello sportello, nonché le modalità di presentazione delle domande e la documentazione necessaria per l’accesso alle agevolazioni.

A partire dalle ore 12:00 del 21 aprile 2026 e fino alle ore 12:00 del 23 giugno 2026 le PMI possono presentare le domande di agevolazione esclusivamente tramite la procedura informatica disponibile nell’apposita sezione del sito web del Soggetto gestore (www.invitalia.it).

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Le domande di agevolazione presentate sono istruite nel rispetto della posizione assunta dalle stesse nell’ambito di una graduatoria, formata in ordine decrescente, sulla base del punteggio attribuito a ciascuna iniziativa in relazione ai criteri di valutazione riportati nell’allegato n. 1 del decreto ministeriale 4 settembre 2025 e tenuto conto dell’eventuale possesso, da parte del soggetto richiedente, delle certificazioni di cui all’articolo 7, comma 2, lettera e) del medesimo decreto.

 

Informazioni e contatti

Per tutte le richieste di chiarimenti e informazioni contattare esclusivamente il Soggetto gestore utilizzando le modalità indicate nell’apposita sezione del sito web:

 

Normativa

 

Sito di riferimento

https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/sviluppo-competenze

 

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Lun 09 Mar, 2026

ISAC contributivi al via per i primi due settori produttivi

Approvati i primi due Indici sintetici di affidabilità contributiva per commercio alimentare e strutture ricettive: regole, indicatori e lettere di compliance in arrivo
Con il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, vengono approvati i primi Indici sintetici di affidabilità contributiva (ISAC), strumenti destinati a rafforzare la compliance previdenziale delle imprese, come previsto dal decreto Lavoro 160 del 2024.
Il provvedimento introduce un sistema di indicatori statistico-economici finalizzati a verificare la congruità tra l’attività economica svolta e la forza lavoro dichiarata, nell’ottica di contrastare il lavoro sommerso e l’evasione contributiva.
Gli ISAC sono in vigore dal 1° gennaio 2026 e costituiscono una delle azioni previste dal Piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso 2023-2025, inserito nella Missione 5 del PNRR dedicata alle politiche per il lavoro. Le imprese inizieranno a ricevere le lettere di compliance entro il mese di marzo 2026

La logica del sistema ricalca quella degli ISA fiscali, ma applicata alla dimensione contributiva: attraverso l’analisi di vari indicatori di gestione aziendale e della forza lavoro, le amministrazioni potranno individuare situazioni di anomalia e orientare le attività di controllo e, allo stesso tempo, introduce meccanismi premiali per i datori di lavoro che risultano in linea con i parametri di normalità.
La disciplina degli ISAC si inserisce nell’ambito delle politiche di contrasto al lavoro irregolare previste dal Piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso 2023-2025, adottato dal Ministero del lavoro in attuazione della Missione 5 del PNRR dedicata alle politiche per il lavoro. 
La base normativa della misura è contenuta nell’articolo 1 del decreto-legge 28 ottobre 2024 n. 160, convertito dalla legge n. 199/2024, che ha previsto: l’introduzione degli indici sintetici di affidabilità contributiva a partire dal 2026; la definizione degli indici tramite decreto ministeriale; l’individuazione iniziale di settori economici ad alto rischio di evasione contributiva; l’estensione progressiva degli indici ad altri comparti produttivi.
Entro il 31 marzo 2026 l’INPS invierà ai datori di lavoro interessati una comunicazione telematica di compliance, contenente le risultanze dell’analisi effettuata attraverso gli ISAC.
Legislazione - MINISTERO LAVORO - Decreto ministeriale 27 febbraio 2026

Approvazione degli ISAC

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Ven 06 Mar, 2026

Il progetto Open Horizons lancia la terza open call per startup deep-tech

Il termine ultimo per partecipare al bando di Open Horizons è fissato al 19 maggio 2026
l progetto europeo Open Horizons, finanziato nell’ambito di Horizon Europe, ha reso pubblica la terza Open Call, aperta ufficialmente dal 2 marzo 2026 e con scadenza fissata al 19 maggio 2026.
L’iniziativa è pensata per sostenere startup digitali e deep-tech guidate da donne, offrendo un pacchetto complessivo di incentivi: fino a € 55.000 a fondo perduto (equity-free), mentoring, e la possibilità di co-sviluppare progetti pilota remunerati insieme a grandi aziende europee.

Possono partecipare startup con sede in un paese UE o associato Horizon Europe, in ambito deep-tech o digitale (AI, IoT, Green Tech, Blockchain, ecc.), e con almeno una donna in ruolo chiave (CEO, CTO o simile). Ulteriori requisiti sono specificati nel bando.
Il budget complessivo del progetto prevede la selezione di 39 startup distribuite su tre Open Calls tra il 2025 e il 2027, per un totale di € 1,2 milioni.
Artificial Intelligence           Cascade funding                Deep tech                Gender equality      

Vai al portale Funding & Tenders

Il cascade funding in Horizon Europe 

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Ven 06 Mar, 2026

Super Sapiens Europe 2026: al via la Call per start up e progetti deep tech

Il bando seleziona start up innovative nei settori deep tech e industriali strategici
L'iniziativa, promossa da Scientifica Venture Capital, in collaborazione con IREFI - l’Istituto per le Relazioni Economiche Francia-Italia, ha l’obiettivo di sostenere lo sviluppo di progetti ad alto contenuto innovativo, favorendo la trasformazione di idee in soluzioni concrete capaci di generare impatto economico e sociale.
Il programma intende rafforzare l’ecosistema dell’innovazione europea, stimolando la collaborazione tra giovani innovatori, mondo accademico e sistema produttivo.

Il bando richiede ai partecipanti di selezionare almeno una Core Technology tra le seguenti: Smart Materials & Critical Raw Materials; Advanced Manufacturing & Industrial Sensing; AI & Software Engineering; Quantum & Photonics.
Inoltre, è necessario indicare uno o più Application Domains nei quali la soluzione proposta può essere implementata: Energy Transition & Climate Tech, Circular Economy, Healthtech, Space Technologies, Smart Cities, Mobility & Infrastructure, Robotics & Autonomous Systems, Cybersecurity & Digital Transformation, Maritime and Underwater Technologies, Agri-Food Technologies.
Possono partecipare start-up, PMI, spin-off di ricerca e team multidisciplinari composti da studenti, ricercatori, giovani professionisti e aspiranti imprenditori. 
Saranno selezionati fino a un massimo di 12 progetti finalisti. I team selezionati parteciperanno a una pitching session dedicata, durante la quale presenteranno la propria proposta dal punto di vista tecnico e commerciale. L’evento è previsto indicativamente per il mese di giugno. Le premialità includono: l’accesso a una fase di due diligence per potenziali investimenti, grant a fondo perduto, opportunità di Proof of Concept, contratti commerciali, mentorship a livello executive, accesso a network laboratori qualificati.
E' possibile presentare la candidatura fino al 15 maggio 2026. Vai al sito dell'iniziativa

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Ven 06 Mar, 2026

Società benefit: disponibili le slide dell’Ordine dei Notai

Sono disponibili i materiali presentati dall’Ordine dei Notai nel corso dell’incontro “Società benefit: caratteristiche, requisiti e vantaggi”, tappa di avvio del roadshow nazionale 2026 ospitata dalla Camera di Commercio del Molise.

L’intervento ha approfondito i profili giuridico-statutari del modello di Società Benefit, evidenziando la rilevanza di un corretto inquadramento normativo e della coerenza tra finalità di beneficio comune, assetto statutario e governance.

L’iniziativa ha confermato la natura multidisciplinare del modello benefit e la necessità di un approccio integrato tra competenze giuridiche, fiscali ed economico-aziendali per accompagnare efficacemente le imprese.

Qui le slide dell’Ordine dei Notai.

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Ven 06 Mar, 2026