Agevolazioni a fondo perduto per le PMI e le professioniste del Veneto. Domande dal 12 al 26 maggio 2026
La Regione Veneto ha approvato con DGR n. 246 del 16 aprile 2026 il nuovo Bando per l'erogazione di contributi alle PMI a prevalente partecipazione femminile e alle Professioniste.
Sono ammesse alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese (PMI), come definite dalla Raccomandazione della Commissione 6 maggio 2003, n. 2003/361/CE, dei settori dell'artigianato, dell'industria, del commercio e dei servizi che rientrano in una delle seguenti tipologie:
- imprese individuali di cui sono titolari donne residenti nel Veneto da almeno due anni;
- società di persone o società cooperative in cui la maggioranza dei soci è costituita da donne residenti nel Veneto da almeno due anni o la maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne residenti nel Veneto da almeno due anni;
- società di capitali in cui la maggioranza dei componenti dell'organo di amministrazione è costituita da donne residenti nel Veneto da almeno due anni o la maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne residenti nel Veneto da almeno due anni;
- consorzi costituiti per almeno il 51 per cento da imprese femminili;
- professioniste iscritte agli ordini professionali o aderenti alle associazioni professionali contenute nell'elenco di cui al comma 7 all'articolo 2 della legge 14 gennaio 2013, n. 4 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate” e in possesso dell'attestazione rilasciata ai sensi della medesima legge, residenti da almeno due anni in Veneto. In caso di professioniste operanti in forma associata, l'Associazione professionale o lo Studio associato deono essere costituti in maggioranza da donne residente nel Veneto da almeno due anni.
Tali requisiti devono sussistere al 21 aprile 2026, data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto (le imprese possono risultare iscritte al Registro delle Imprese anche “inattive”).
Sono ammissibili i progetti di supporto all'avvio, insediamento e sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali e i progetti di rinnovo e ampliamento dell'attività esistente. Le spese - sostenute e pagate dall'1 gennaio al 10 dicembre 2026 - devono rientrare nelle seguenti categorie:
- per le PMI:
- macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature;
- arredi nuovi di fabbrica (limite massimo di euro 15.000,00 (quindicimila/00));
- opere murarie e di impiantistica (limite massimo di euro 12.000,00 (diecimila/00));
- realizzazione di impianti a fonti rinnovabili (nei limiti di spesa di cui al par. 6.2, lettera d);
- software e realizzazione di siti web e di e-commerce;
- riqualificazione e potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza (limite massimo di euro 10.000,00
(diecimila/00)); - autocarri a esclusivo uso aziendale (spesa forfettaria di euro 14.000,00 (dodicimila/00);
- spese generali (spesa forfettaria di euro 3.500,00 (tremilacinquecento/00))
- per le professioniste, operanti in forma singola, associata o societaria:
- macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature;
- arredi nuovi di fabbrica (limite massimo di € 5.000,00);
- opere murarie e di impiantistica (limite massimo di € 5.000,00);
- software e realizzazione di sistemi e-commerce;
- riqualificazione e potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza (limite massimo di euro 3.000,00)
- spese generali (spesa forfettaria di € 2.000,00);
con le limitazioni previste dall'art. 6 del Bando.
L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, pari al 30% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione dell'intervento. La spesa rendicontata deve essere uguale o superiore:
- per le PMI ad € 20.000,00, con un limite massimo di € 170.000,00;
- per le professioniste ad € 12.000,00, con un limite massimo di € 40.000,00.
La domanda deve essere inoltrata alla Regione esclusivamente per via telematica attraverso il Sistema Informativo Unificato (SIU) della Regione, a partire dalle ore 10.00 di martedì 12 maggio 2026, fino alle ore 12.00 di martedì 26 maggio 2026.
Alla chiusura dei termini di presentazione delle domande verrà definita una graduatoria provvisoria formata mediante l'attribuzione automatica di un punteggio basato sui criteri di cui al paragrafo 19 del bando. Le domande verranno istruite in ordine decrescente di punteggio fino ad esaurimento dei fondi disponibili.
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Per informazioni
Camera di Commercio di Treviso - Belluno
Ufficio Servizi Integrati per lo Sviluppo d'Impresa
tel. +39 0422 595 269
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Regione del Veneto
Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese
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