Abruzzo

Benefit Competition - Candidature aperte fino al 14 settembre 2026

Se la vostra impresa sta costruendo un percorso di crescita capace di coniugare competitività, innovazione e beneficio comune, la Benefit Competition è un'opportunità per far conoscere il vostro progetto, raccontarne l'impatto e valorizzarne il contributo al territorio.

La Benefit Competition, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), è la competizione nazionale dedicata alle imprese che integrano crescita economica, innovazione e capacità di generare un impatto positivo sulla società, sulle persone e sul territorio. L’iniziativa offre alle imprese l’opportunità di presentare e valorizzare progetti, esperienze e modelli di business orientati al beneficio comune, favorendo il confronto tra realtà imprenditoriali, istituzioni e stakeholder.

Chi può candidarsi

La partecipazione è rivolta a un’ampia platea di realtà imprenditoriali. In particolare, possono presentare la propria candidatura:

  • Società Benefit già costituite con sede legale in Italia;
  • imprese interessate ad adottare il modello di Società Benefit;
  • startup e imprese innovative con progetti capaci di generare un impatto positivo;
  • imprese che, pur non avendo ancora formalizzato la trasformazione in Società Benefit, hanno già intrapreso concretamente un percorso orientato alla sostenibilità, alla responsabilità e alla creazione di valore condiviso.

Perché partecipare

La Benefit Competition rappresenta un'occasione per raccontare il valore generato dalla propria impresa, confrontarsi con una giuria qualificata e entrare in relazione con altre realtà imprenditoriali, istituzioni e stakeholder. Le iniziative candidate saranno valutate anche in relazione alla coerenza con i principi del modello Benefit e alla capacità di produrre un impatto concreto e positivo. Le esperienze più significative saranno valorizzate nell'ambito del percorso nazionale della Competition. La partecipazione consente inoltre alle imprese selezionate di beneficiare di opportunità di visibilità e comunicazione attraverso i canali ufficiali del MIMIT, contribuendo a dare risalto ai progetti e alle esperienze imprenditoriali che fanno della sostenibilità e del beneficio comune parte integrante della propria strategia di crescita.

La tappa di Padova

La quarta tappa della Benefit Competition si terrà il 16 ottobre 2026 a Padova, presso lo SMACT Competence Center.

Le imprese interessate possono consultare il regolamento e inviare la propria candidatura entro il 14 settembre 2026 compilando il form online sulla pagina dedicata del sito MIMIT.

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Gio 20 Ago, 2026

Regione Abruzzo, pubblicato l'avviso per la digitalizzazione delle PMI

Un’opportunità concreta per le imprese abruzzesi che intendono investire nella trasformazione digitale, nell’efficienza dei processi, nella sicurezza informatica e nello sviluppo dei propri canali commerciali.

La Regione Abruzzo ha pubblicato l’Avviso FESR Priorità 1 – Azione 1.2.2 “Digitalizzazione delle PMI”, finalizzato a sostenere gli investimenti delle micro, piccole e medie imprese abruzzesi nell’adozione di tecnologie e soluzioni digitali. La misura dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 10 milioni di euro e prevede una sovvenzione dal 40% fino al 70% della spesa ammissibile, con un contributo massimo concedibile di 100.000 euro.

A chi è rivolto

Possono presentare domanda:

  • Micro, piccole e medie imprese;
  • Ditte individuali;
  • Liberi professionisti con partita IVA esercenti professioni regolamentate per le quali è prevista l’iscrizione a un albo professionale.

Quali investimenti sono finanziabili

I progetti devono essere finalizzati alla digitalizzazione e al rafforzamento della competitività dell’impresa. Sono finanziabili, tra gli altri:

  • Canali digitali di vendita e commercializzazione;
  • Sistemi integrati per la gestione dei processi aziendali connessi alla vendita;
  • Automazione dei processi commerciali e organizzativi;
  • Soluzioni cloud e SaaS;
  • Sistemi di intelligenza artificiale e gestione dei dati;
  • Soluzioni di cybersecurity e protezione dei dati;
  • Tecnologie digitali avanzate.

Sono inoltre ammissibili, se strettamente necessarie alla realizzazione del progetto, spese per hardware e tecnologie digitali nuovi di fabbrica, software e licenze, brevetti e know-how, consulenze specialistiche, perizia giurata, fideiussione/polizza assicurativa e costi indiretti.

Quanto si può ottenere

Il progetto deve prevedere una spesa minima ammissibile di 10.000 euro. L’agevolazione è calcolata sulle spese ammesse e può arrivare fino al 70%, per un contributo massimo di 100.000 euro.

Come e quando presentare la domanda

La domanda deve essere presentata esclusivamente online, attraverso lo Sportello telematico della Regione Abruzzo. Lo sportello sarà aperto dal 21 settembre 2026 alle ore 10:00 al 12 ottobre 2026 alle ore 10:00.

L’Avviso e la relativa documentazione sono disponibili sul portale ufficiale di Coesione Abruzzo – Digitalizzazione delle PMI.

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Mar 18 Ago, 2026

Invitalia: online lo strumento per scegliere l’incentivo giusto

Invitalia mette a disposizione di aspiranti e neoimprenditori il percorso guidato “Scegli l’incentivo o strumento per te”, pensato per aiutare chi vuole avviare o sviluppare un’impresa a individuare le agevolazioni più adatte.

Rispondendo a poche domande su impresa, progetto, investimento e bisogni aziendali, lo strumento restituisce una selezione di incentivi coerenti con il profilo indicato.

Un supporto utile per orientarsi tra finanziamenti, contributi e misure dedicate a startup, nuove imprese, giovani, donne e attività in fase di crescita.

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Mar 18 Ago, 2026

Coworking e nuove imprese: gli spazi condivisi diventano il punto di partenza per aspiranti imprenditori

Il coworking si conferma sempre più come una soluzione strategica per chi sogna di avviare una nuova attività. Non più soltanto scrivanie condivise e connessione Wi-Fi, ma veri e propri ambienti di crescita, confronto e networking pensati per aspiranti imprenditori e imprenditrici, freelance e startup in fase iniziale.

All’interno di questi spazi, chi ha un’idea imprenditoriale può trovare non solo una postazione di lavoro flessibile, ma anche occasioni di formazione, incontri con professionisti, consulenze e momenti di scambio con altri innovatori. Il valore aggiunto del coworking sta proprio nella comunità: lavorare accanto ad altre persone con obiettivi simili favorisce collaborazioni, nuove opportunità e contaminazione di idee.

Per molti giovani imprenditori e imprenditrici, il coworking rappresenta anche un’alternativa accessibile rispetto all’affitto di un ufficio tradizionale. I costi contenuti, la possibilità di scegliere formule flessibili e la presenza di servizi condivisi rendono questi spazi particolarmente adatti a chi muove i primi passi nel mondo dell’impresa.

Sempre più strutture, inoltre, propongono programmi dedicati all’orientamento imprenditoriale, workshop su business plan, marketing digitale, gestione finanziaria e comunicazione. Un supporto concreto per trasformare un’intuizione in un progetto sostenibile.

Il coworking diventa così un laboratorio di idee e relazioni, dove gli aspiranti imprenditori e imprenditrici possono testare il proprio progetto, costruire una rete professionale e affrontare con maggiore consapevolezza le sfide del mercato. In un contesto economico in continua evoluzione, gli spazi condivisi si candidano a essere uno dei motori più dinamici per la nascita di nuove imprese.

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Gio 30 Lug, 2026

Bando Voucher Doppia Transizione - Attiva la fase di precompilazione della domanda per i voucher a sostegno della trasformazione digitale delle imprese

La Camera di commercio del Gran Sasso d’Italia, nell’ambito delle iniziative del Punto Impresa Digitale – PID, sostiene le imprese nei percorsi di innovazione, digitalizzazione e transizione ecologica.

Le imprese interessate possono già accedere alla piattaforma telematica ReStart di InfoCamere per compilare i dati della domanda e caricare preventivamente la documentazione necessaria.

Attenzione: La precompilazione non equivale all’invio definitivo della domanda. La trasmissione telematica sarà possibile a partire dalle ore 12:00 del 10 settembre 2026.

A chi si rivolge
Il Bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese del territorio in possesso dei requisiti indicati nella documentazione ufficiale.

Agevolazioni
L’iniziativa sostiene l'acquisto e l’adozione di:

  • tecnologie digitali abilitanti;
  • soluzioni per la transizione ecologica;
  • servizi di consulenza specialistica;
  • percorsi formativi per lo sviluppo delle competenze.


Come presentare la domanda
1. Precompilazione
Accedi alla piattaforma ReStart, inserisci i dati richiesti e carica la documentazione prevista dal Bando.

2. Invio telematico
Trasmetti definitivamente la domanda a partire dalle ore 12:00 del 10 settembre 2026, secondo le modalità e i termini stabiliti dal Bando.

Per maggiori informazioni, visitare la pagina dedicata.

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Gio 30 Lug, 2026

Acceleratori d’impresa, cresce il ruolo dei programmi per startup e PMI innovative

Gli acceleratori d’impresa si confermano uno strumento sempre più centrale per sostenere la crescita di startup, spin-off universitari e piccole imprese innovative. Attraverso percorsi strutturati di mentoring, formazione, accesso a investitori e supporto strategico, questi programmi aiutano le nuove realtà imprenditoriali a trasformare idee promettenti in modelli di business sostenibili.

Negli ultimi anni, l’interesse verso gli acceleratori è aumentato anche grazie alla crescente attenzione per innovazione tecnologica, transizione digitale e sviluppo sostenibile. I settori più coinvolti spaziano dall’intelligenza artificiale alla green economy, dal fintech alla salute digitale, fino all’agritech e alla mobilità intelligente.

Il valore aggiunto degli acceleratori non si limita al finanziamento iniziale. Le imprese selezionate possono infatti beneficiare di consulenze specialistiche, confronto con esperti di mercato, validazione del prodotto e opportunità di networking con aziende, fondi di investimento e istituzioni. In molti casi, il percorso si conclude con un “demo day”, durante il quale le startup presentano il proprio progetto a potenziali partner e investitori.

Secondo gli operatori del settore, la sfida principale resta quella di accompagnare le imprese anche dopo la fase iniziale, favorendo l’accesso a capitali, mercati internazionali e competenze manageriali. Gli acceleratori, quindi, non sono più soltanto luoghi di avvio, ma veri e propri ecosistemi di crescita.

In un contesto economico in continua evoluzione, il rafforzamento di questi strumenti può rappresentare un’opportunità importante per rendere il tessuto imprenditoriale più competitivo, innovativo e capace di rispondere alle nuove esigenze del mercato.

 

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Gio 30 Lug, 2026

Incubatori d’impresa, cresce il ruolo degli hub per trasformare le idee in startup

Gli incubatori d’impresa si confermano sempre più come strumenti strategici per sostenere la nascita e lo sviluppo di nuove aziende innovative. Dalla consulenza manageriale all’accesso a reti di investitori, questi hub offrono a startup, aspiranti imprenditori e imprenditrici un percorso strutturato per trasformare un’idea in un progetto sostenibile.

Negli ultimi anni, il modello dell’incubazione si è evoluto: non solo spazi di lavoro condivisi, ma veri e propri ecosistemi in cui competenze, formazione, mentorship e networking diventano risorse centrali per affrontare il mercato. Gli incubatori aiutano le imprese nelle fasi più delicate, dalla definizione del business plan alla validazione del prodotto, fino alla ricerca di finanziamenti.

Particolare attenzione è rivolta ai settori ad alto potenziale, come digitale, sostenibilità, intelligenza artificiale, economia circolare e innovazione sociale. In questi ambiti, gli incubatori svolgono un ruolo di collegamento tra università, imprese, enti pubblici e investitori privati, favorendo la crescita di progetti capaci di generare valore economico e occupazionale.

Per molti giovani imprenditori e imprenditrici, entrare in un incubatore rappresenta un’opportunità concreta per ridurre i rischi iniziali e accedere a competenze difficilmente disponibili in autonomia. La sfida, oggi, è rendere questi percorsi sempre più accessibili anche nei territori meno serviti, rafforzando la cultura d’impresa e sostenendo l’innovazione locale.

Gli incubatori d’impresa si candidano così a diventare un punto di riferimento per la competitività del sistema produttivo, accompagnando nuove realtà imprenditoriali dalla fase di avvio fino alla crescita sul mercato.

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Gio 30 Lug, 2026

Crowdfunding: quale modello scegliere per avviare un progetto d’impresa

Non tutte le campagne di crowdfunding funzionano allo stesso modo, soprattutto quando l’obiettivo è finanziare un’idea imprenditoriale. Per aspiranti imprenditori e imprenditrici, scegliere la tipologia più adatta è un passaggio decisivo: ogni modello comporta infatti un diverso rapporto con i sostenitori, differenti aspettative di ritorno e livelli di impegno specifici nella gestione della campagna.

Una prima possibilità è il reward crowdfunding, particolarmente indicato per chi vuole lanciare un prodotto, un servizio o un progetto creativo. In questo caso, chi sostiene la campagna riceve una ricompensa, che può essere un prodotto in anteprima, un accesso esclusivo, uno sconto o un’esperienza dedicata. Per imprenditori e imprenditrici alle prime armi, questa formula può essere utile non solo per raccogliere fondi, ma anche per testare l’interesse del mercato e costruire una prima comunità di clienti.

Diverso è l’equity crowdfunding, pensato per imprese e startup che puntano alla crescita e cercano capitali da investitori. Chi partecipa alla campagna acquista una quota della società e diventa socio dell’impresa. È una strada più strutturata, adatta a progetti con un modello di business chiaro, prospettive di sviluppo e una strategia di crescita definita. Per gli imprenditori e le imprenditrici, significa aprire il capitale a nuovi investitori e comunicare in modo trasparente obiettivi, rischi e potenzialità dell’azienda.

Un’altra opzione è il lending crowdfunding, conosciuto anche come social lending. In questo caso, l’impresa riceve un prestito da una pluralità di finanziatori e si impegna a restituire il capitale, generalmente con un interesse. A differenza dell’equity crowdfunding, non si cedono quote societarie: impenditori e imprenditrici mantengono il controllo dell’azienda, ma assumono un impegno di rimborso. Può essere una soluzione utile per finanziare investimenti specifici, acquisto di attrezzature, sviluppo commerciale o esigenze di liquidità.

Esiste poi il donation crowdfunding, meno legato alla logica imprenditoriale tradizionale, ma comunque utile in alcuni casi. Può essere adatto a progetti d’impresa con un forte impatto sociale, ambientale o culturale, nei quali i sostenitori decidono di contribuire perché condividono la missione dell’iniziativa. Per funzionare, però, la campagna deve comunicare chiaramente il valore collettivo del progetto e il beneficio generato per la comunità.

Accanto a questi modelli si trovano formule più specifiche, come il royalty crowdfunding, in cui i sostenitori ricevono una percentuale sui ricavi futuri del progetto, e l’invoice trading, utile per imprese già attive che vogliono ottenere liquidità cedendo crediti commerciali o fatture.

Per aspiranti imprenditori e imprenditrici, il crowdfunding non rappresenta solo una fonte alternativa di finanziamento. Può diventare anche uno strumento per validare un’idea, raccogliere feedback, creare visibilità e costruire una rete di sostenitori prima ancora dell’ingresso sul mercato. Tuttavia, una campagna efficace richiede preparazione: obiettivi realistici, comunicazione chiara, piano economico credibile e capacità di coinvolgere il pubblico.

La scelta del modello dipende quindi dalla fase in cui si trova il progetto. Chi deve testare un prodotto può orientarsi verso il reward crowdfunding; chi cerca capitali per crescere può valutare l’equity; chi preferisce non cedere quote può considerare il lending. L’aspetto più importante è individuare la formula coerente con il proprio progetto imprenditoriale, con le risorse disponibili e con il rapporto che si vuole costruire con finanziatori, clienti e investitori.

 

 

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Gio 30 Lug, 2026

Crowdfunding: il finanziamento dal basso per aspiranti e neoimprenditori

Il crowdfunding è uno strumento sempre più utilizzato da aspiranti imprenditori e imprenditrici per trasformare un’idea in un progetto concreto. Si tratta di una forma di finanziamento dal basso, alternativa ai canali tradizionali come banche e istituti di credito, che permette di raccogliere fondi attraverso piattaforme online e il sostegno diretto di una comunità.

Per chi è all’inizio del percorso imprenditoriale, il crowdfunding può rappresentare molto più di una semplice fonte di finanziamento. Una campagna ben costruita consente infatti di verificare l’interesse del mercato, ottenere visibilità, creare una prima rete di sostenitori e raccogliere feedback utili prima del lancio ufficiale.

Questo strumento è particolarmente adatto a chi ha un progetto innovativo, un prodotto da validare, un servizio da far conoscere o un’attività locale da avviare. Il successo dipende però dalla capacità di comunicare in modo chiaro l’idea, spiegare l’obiettivo economico, trasmettere fiducia e coinvolgere il pubblico con aggiornamenti costanti.

Per aspiranti imprenditori e imprenditrici, il crowdfunding può diventare un primo banco di prova: aiuta a capire se l’idea incontra davvero un bisogno, se esiste una comunità pronta a sostenerla e se il progetto ha le basi per crescere. Per questo è importante preparare la campagna con attenzione, definendo obiettivi realistici, tempi chiari e una strategia di comunicazione efficace.

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Gio 30 Lug, 2026

GreenTour: al via gli incentivi per la digitalizzazione e la sostenibilità delle imprese turistiche

L'incentivo promosso dal Ministero del Turismo e gestito da Invitalia, con una dotazione finanziaria di 109 milioni di euro è finalizzato a sostenere la transizione digitale ed ecologica del settore turistico.

Chi può partecipare
Possono presentare domanda le imprese, italiane ed estere con sede in Italia, di qualsiasi dimensione che operano nel settore turistico. Sono ammesse anche le imprese proprietarie delle strutture (a determinate condizioni) e i progetti realizzati in forma congiunta tramite contratto di rete.

Cosa finanzia
L'incentivo sostiene programmi di investimento compresi tra 1 e 15 milioni di euro, destinati principalmente a:

  • efficientamento energetico delle strutture turistiche;
  • produzione di energia da fonti rinnovabili.

Possono inoltre essere finanziati interventi collegati, tra cui digitalizzazione, sistemi di automazione, soluzioni ESG, sistemi di monitoraggio dei consumi energetici e, in alcuni casi, servizi di consulenza.

Agevolazioni
Le agevolazioni prevedono un mix di: contributo a fondo perduto (54%) e finanziamento agevolato (46%).

Quando presentare la domanda
Le domande possono essere inviate online dalle ore 12.00 del 15 luglio 2026 fino alle ore 17.00 del 15 settembre 2026. Per maggiori informazioni, visitare la pagina dedicata.

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Ven 17 Lug, 2026