Regime di aiuto a sostegno dello sviluppo di competenze specialistiche delle PMI del Mezzogiorno

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Contributo a fondo perduto per favorire lo sviluppo delle competenze del personale in ambiti strategici per la transizione tecnologica, digitale e verde nelle piccole e medie imprese del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese.

Dal prossimo 12 marzo aprirà lo sportello per richiedere il regime di aiuto istituito dal MIMIT (contributo a fondo perduto) per favorire lo sviluppo delle competenze del personale in ambiti strategici per la transizione tecnologica, digitale e verde nelle piccole e medie imprese del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese.

L’iniziativa mette a disposizione una dote finanziaria di 50 milioni di euro a valere sulle risorse del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021/2027.

L’obiettivo è permettere alle aziende di micro, piccola e media dimensione di affrontare le trasformazioni tecnologiche attraverso la formazione qualificata del personale dipendente, aumentando la competitività e la sostenibilità delle imprese, rafforzando le filiere produttive e la connessione tra innovazione e sistema produttivo.

Ciascuna impresa può presentare una sola domanda per percorsi formativi che devono prevedere costi ammissibili compresi tra un minimo di 10.000 euro e un massimo di 60.000 euro.

I percorsi di formazione, dettagliatamente indicati all’Allegato n. 1 del decreto direttoriale del 26 gennaio 2026 (che si allega), devono riguardare competenze legate alla duplice transizione verde e digitale. I percorsi formativi non possono riguardare la formazione obbligatoria per legge, ma devono focalizzarsi su tematiche strategiche per la specializzazione intelligente e la transizione ecologica.

Per accedere alle agevolazioni, la PMI deve rispettare i requisiti standard previsti dalla normativa sugli aiuti di Stato, tra cui la regolarità contributiva, l’assenza di procedure concorsuali e il rispetto del regolamento de minimis UE 2023/2831, che fissa il massimale di aiuti a 300.000 euro nell’arco di tre anni. È inoltre richiesta la stipula di un contratto assicurativo contro i rischi catastrofali, obbligo introdotto dalla Legge di Bilancio 2024 e confermato dal DL 39/2025. È prevista una riserva specifica pari al 40% delle risorse totali per le imprese che operano nelle filiere dell’automotive e della moda, del tessile e dell’arredamento.

Le domande di agevolazione devono essere compilate e presentate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la piattaforma informatica messa a disposizione nel sito internet da Invitalia (www.invitalia.it), a partire dalle ore 12:00 del 12 marzo 2026 e fino alle ore 12:00 del 14 maggio 2026. Entro 30 giorni dall’apertura dello sportello, Invitalia renderà disponibili gli schemi di domanda e la documentazione allegata. Le agevolazioni sono assegnate attraverso una procedura valutativa a graduatoria.

Ai fini di una più agevole consultazione, si allegano alla presente il D.M. del 4 settembre 2025 e il Decreto del Direttore Generale per gli Incentivi alle Imprese del 26 gennaio 2026.

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