Attivo in piattaforma il percorso di formazione "Competenze imprenditoriali per l'innovazione nella filiera agroalimentare"
Unioncamere e la Rete Re.N.Is.A. (Rete Nazionale Istituti Agrari) avviano il IV ciclo di un percorso avanzato dedicato allo sviluppo, al rafforzamento e alla certificazione delle competenze imprenditoriali e innovative nel settore agroalimentare, riconosciuto come ambito strategico per la crescita sostenibile dei territori, delle imprese e del capitale umano. L’iniziativa nasce per rispondere al crescente fabbisogno di innovazione, competenze e occupazione legato alle transizioni digitale ed ecologica, adottando un approccio integrato che pone al centro le competenze imprenditoriali come leva per processi di innovazione strutturati e con impatto sullo sviluppo socioeconomico locale.
L’imprenditività viene intesa non solo come capacità di fare impresa, ma soprattutto come attitudine a lavorare in modo creativo, con visione progettuale e competenze trasversali orientate all’innovazione. In quest’ottica, Unioncamere e Re.N.Is.A. investono nella sperimentazione di un modello condiviso di certificazione delle competenze, affiancato al rafforzamento delle esperienze di promozione dell’imprenditorialità attraverso percorsi formativi ed esperienziali basati sull’innovazione della filiera agroalimentare.
Il percorso mira a sviluppare e certificare le competenze per il futuro nei giovani, valorizzando le loro idee come base per la generazione di soluzioni innovative e favorendo una collaborazione sempre più stretta tra scuola e impresa, finalizzata all’occupabilità, all’innovazione e alla crescita del territorio. L’impianto metodologico si fonda sull’integrazione dei tre framework europei delle competenze con particolare attenzione alla creatività, alle competenze manageriali e alla capacità di rispondere ai fabbisogni del sistema produttivo.
Sono previsti due percorsi tematici: Innovazione e imprenditorialità nella commercializzazione | Innovazione green e circolare. Il coinvolgimento delle imprese può avvenire attraverso diverse modalità, tra cui tirocini e convenzioni FSL, partecipazione diretta alle attività formative (incontri tecnici, mentoring, co-progettazione, testimonianze) e attività integrative come visite aziendali, workshop e giornate di orientamento all’innovazione.
Il modello operativo si sviluppa attraverso project work scolastici realizzati in sinergia con le imprese del territorio, secondo due varianti: le “adozioni innovative”, in cui l’impresa propone un bisogno o una sfida di innovazione a cui la scuola risponde come Polo di Innovazione, e le “innovazioni da incubare”, in cui le idee progettuali nascono in ambito scolastico e vengono successivamente presentate alle imprese interessate. In entrambi i casi, i project work possono essere riconosciuti come attività FSL, integrati nella programmazione scolastica o svolti in modalità extracurricolare, costituendo uno strumento concreto per il trasferimento di competenze, il rafforzamento del dialogo territoriale e la promozione dell’imprenditorialità giovanile.
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